Tensione a Bagnoli per i lavori di riqualificazione collegati all’America’s Cup e, più in generale, per il piano di rilancio dell’area promosso da Governo e Comune di Napoli. Nella mattinata si sono registrate proteste di alcuni cittadini e attivisti della Rete No America’s Cup. Proteste davanti a Porta del Parco, ingresso dell’ex area Italsider su via Bagnoli. Sul posto è intervenuta la polizia in assetto antisommossa.
La mobilitazione arriva dopo giorni di contestazioni e blocchi temporanei del transito dei camion diretti verso il cantiere di via Coroglio. I manifestanti denunciano un peggioramento delle condizioni della viabilità locale e criticano il metodo con cui sarebbero state assunte le decisioni sul futuro del quartiere.
Le contestazioni dei comitati cittadini
In una nota dalla Rete No America’s Cup si parla di promesse non mantenute e di un confronto pubblico mai avviato sulla riqualificazione del sito. Al centro delle critiche ci sono la gestione della colmata, i progetti portuali illustrati nei rendering ufficiali e le scelte legate agli interventi infrastrutturali.
I comitati sottolineano anche il contesto delicato dell’area flegrea, interessata dalla crisi bradisismica, e chiedono priorità alla bonifica ambientale, alla tutela della spiaggia e alla realizzazione di un vero parco urbano a beneficio dei residenti.
Il caso della voragine e delle strade danneggiate
Ad aumentare la tensione è stato anche il cedimento di un rattoppo stradale realizzato dopo una voragine attribuita al passaggio dei mezzi pesanti: la riparazione si sarebbe deteriorata in poche ore. Un episodio che, secondo i residenti, dimostrerebbe l’impatto dei cantieri sul quartiere.
Le associazioni chiedono chiarimenti su valutazione di impatto ambientale, smaltimento dei materiali e destino delle strutture previste nell’area, ribadendo la richiesta di un percorso partecipato con la cittadinanza.




























