Coronavirus: in calo i ricoveri, si pensa a test immunizzati

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Continua ininterrotta la lotta dell’Italia, e del resto del mondo, contro il covid-19. Le curve nel Belpaese, indicano una situazione in lento ma progressivo miglioramento, terzultimo paese al mondo come percentuale di crescita dei contagi, un dato a cui nelle ultime ore si aggiuntò quello della diminuzione delle persone che hanno bisogno di essere ricoverate in terapia intensiva, ma anche di coloro che hanno bisogno della degenza in ospedale. l’aumento dei positivi ricoverati in rianimazione (attualmente 4.053) è stato dello 0,45%. Domenica si segnalava un aumento dell’1,3%, quindi più che dimezzato in pochi giorni. Ancora più significativi i numeri dei ricoverati in reparti extra rianimazione: attualmente i pazienti sono 28.540 e l’aumento in 24 ore è stato dello 0,48%, mentre domenica il trend di crescita era del 2,6%. Diminuite anche le chiamate al 118 e la percentuale dei contagati, attualmente al 4,2% rispetto al 5,6% di cinque giorni fa. A crescere sono anche i tamponi, più o meno aumentati in tutte le regioni maggiormente colpite o con più casi, rispetto a esempio a 48 ore fa i tamponi sono stati cinquemila in più. Aumenta anche il numero dei guariti quotidianamente. Intanto si guarda già al futuro, alla cosiddetta fase 2, nella quale vi dovrà essere una lenta ripresa della vita sociale e delle attività produttive. Al vaglio, la possibilità di una indagine di sieroprevalenza nazionale, atta a scoprire quante persone hanno sviluppato l’immunità al coronavirus. Una operazione studiata dal Comitato Tecnico-Scientifico della Protezione Civile, basata sulle analisi del sangue.

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