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Boom di compraoro e banco dei pegni: la crisi colpisce i ricordi

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La crisi, la disperazione, l’incertezza del futuro spesso fanno fare i conti con il proprio passato, i ricordi che fanno in fumo per provare a vivere dignitosamente il presente. Ed è in questi momenti, che tante famiglie hanno dovuto aprire le proprie cassaforti, o scatole gelosamente conservate, per fare l’inventario di cosa vendere o meno. Che sia l’orologio del nonno, gli orecchini dell’amata mamma o un regalo di battesimo, tutto può fare la differenza in questo momento di povertà. Via i ricordi per qualche centinaia di euro, se tutto va bene, per sopravvivere una settimana e buttare via anni e anni di vita, di ricordi. Questa è l’altra faccia della medaglia della crisi, dove tante persone ricorrono ai compraoro o al banco di pegni per cercare di vendere i propri preziosi, spesso svalutati. Ma come cercare di non essere truffati in questo momento di forte difficoltà? Ce lo spiega il presidente di Federconsumatori Campania Rosario Stornaiuolo