La “Supplica” alla Madonna di Pompei a porte chiuse

Una supplica a porte chiuse, per la prima volta dal 1883, da quando la scrisse il beato Bartolo Longo e iniziò la preghiera a Maria l’8 maggio, giorno della posa della prima pietra, nel 1876 da parte del beato, del tempio di Pompei. All’interno del Santuario, a presiedere il rito l’arcivescovo metropolita di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, con l’arcivescovo Tommaso Caputo della Prelatura Territoriale di Pompei. Una preghiera a Maria del popolo per intercedere presso il Dio Trino e Unico, e oggi più che mai dedicata alla fine della epidemia globale di covid-19, di ricordo verso le persone defunte, di attenzione ai malati e a chi li cura, alle famiglie, ai poveri, ai migranti, a chi soffre di più la crisi economica, alle persone sole. Una preghiera che è lode a Dio e ringraziamento per Maria, mamma celeste, una preghiera che è sempre speranza. Ascoltiamo padre Ivan Licinio, vicerettore del Santuario della Vergine del Rosario di Pompei.