Norme anti-covid e percorso “green”. Il ritorno di Pompei

Termoscanner, distanziamento e mascherine

Gli Scavi Archeologici di Pompei sono tornati. Dopo due mesi di stop causato dal lockdown anti coronavirus, uno dei luoghi più importanti del turismo italiano ha riaperto i battenti all’insegna della sicurezza. All’ingresso avverrà la rilevazione della temperatura corporea con termoscanner tra i più precisi, mentre all’interno è stata posta una segnaletica atta a ricordare a tutti di mantenere il distanziamento sociale. Gel igienizzanti e l’obbligo di mascherine come in tutta la Campania, completano il new deal al tempo del covid-19, tutto votato alla sicurezza.

Un percorso verde per la comunità vesuviana

L’itinerario messo a disposizione dei turisti è votato al “verde”, come ha tenuto a precisare il direttore del Parco Archeologico, Massimo Osanna, ricco di giardini e parchi, per consentire agli abitanti dell’area vesuviana, tra coloro che più potranno visitare Pompei viste le disposizioni di contenimento degli spostamenti, di vivere l’antica città nella sua versione di parco urbano. Si parte infatti con la passeggiata lungo le strade della città antica, seguendo un percorso a senso unico, prestabilito cioè tra i luoghi più significativi, e che permette comunque di accedere ad alcune case tra cui la domus di Cornelio Rufo, dal suggestivo peristilio appena restaurato. Per farlo, si parte da Piazza Anfiteatro, per entrare poi nel giardino della Palestra grande e nei Praedia di Giulia Felice, attraversare la necropoli di Porta Nocera, l’Orto dei fuggiaschi e arrivare al quartiere dei teatri e al Foro triangolare. Da via dell’Abbondanza si può, inoltre, raggiungere il Foro con tutti i suoi edifici pubblici e religiosi, vedere lo spazio esterno delle Terme Stabiane o risalire via Stabiana fino a via del Vesuvio, dove c’è la casa di Leda e il cigno, la domus gli Amorini dorati e le Terme centrali. L’uscita è attraverso il tempio di Venere, da piazza Esedra o da Porta Marina.

Una giornata di festa tra le domus

Nonostante la crisi del settore turistico, che probabilmente avrà i suoi effetti su Pompei anche nel periodo estivo, la giornata è stata all’insegna della felicità. Molte le guide turistiche che hanno deciso di tornare agli scavi per far sentire tutto l’amore verso il proprio lavoro e mettersi a disposizione dei primi visitatori tornati nell’antica città. In un periodo difficile per tutti il direttore Osanna ci ha tenuto a precisare che in questo momento i numeri in merito all’afflusso non sono importanti quanto l’avvenuta riapertura.

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