Napoli bello a metà e il Bologna ne approfitta

Bene ma non benissimo

70 minuti in controllo e 20 da impiccato fanno uno a uno. E alla fine, fatti i conti, al Napoli va di lusso se si pensa ai due gol annullati al Bologna per altrettanti millimetrici fuorigioco e soprattutto al palo di Danilo. Sinisa la mette giù dura: punta sulla fisicità della sua giovane squadra e organizza un pressing asfissiante lavorando uomo-su-uomo a tutto campo. In particolare Medel su Zielinski e Dominguez su Elmas, Soriano a schermare la giocata per Demme e lasciando l’impostazione ai piedi ruvidi di Manolas.

Il modulo

Il 4-1-4-1 disegnato da Gattuso invece, in non-possesso lavora sullo spazio con le linee strettissime e raddoppi interni collaudati. In fase offensiva il Napoli, non trovando mai lo sfogo dentro il campo di Zielinski ed Elmas, sfrutta benissimo l’ampiezza data da Lozano e soprattutto da Politano, il migliore, che vuole palla nei piedi e punta Krejci mettendolo sistematicamente in difficoltà, a volte tagliando verso il centro, altre appoggiandosi alla sovrapposizione di Di Lorenzo.

Le reti

Il gol però arriva su un angolo, con la testa di Manolas che vince il corpo a corpo con l’avversario. Il Bologna non lascia orme nella trequarti napoletana fino agli ultimi 20 quando improvvisamente prende a strapazzare il Napoli nonostante l’ingresso dei titolari. Soriano sguazza in spazi divenuti di botto ampi e serve, sempre a palla scoperta, Palacio che abbina la sagacia dei suoi 38 anni all’entusiasmo di un ragazzino quando galleggia tra Manolas e Maksimovic facendoli impazzire. Il gol del meritato pari lo trova Barrow che sfrutta un errore di Manolas, che dà le spalle al pallone, e incrocia di interno sinistro.

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