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Ristori per le zone rosse, De Luca sbotta

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Mentre arrivano notizie sui contributi del governo alle zone rosse, De Luca interviene questa mattina sui tema dei congedi parentali.

“Ancora una volta – dice De Luca – nell’incontro di questa mattina tra Regioni e Governo, ho posto in maniera stringente il tema dei congedi parentali a favore delle mamme impegnate nella cura dei bambini per la chiusura della didattica in presenza. Nei giorni scorsi avevamo predisposto e inviato al Governo un testo normativo per garantire congedi parentali con il massimo della tutela economica per le lavoratrici dipendenti e bonus baby-sitter per le lavoratrici autonome.Ancora questa mattina, abbiamo riproposto con forza questa necessità. Incredibilmente i rappresentanti del Governo hanno ribadito di voler prevedere il congedo parentale solo per le cosiddette “zone rosse”.

Ci sembra una posizione francamente inaccettabile, iniqua, priva di ogni ragionevolezza e perfino offensiva nei confronti di tante mamme costrette per ragioni sanitarie a tenere in casa i bambini. Ma si può costringere una mamma a portare i bambini a scuola in condizioni di mancata sicurezza sanitaria, per mancanza di tutela economica?Faccio appello a tutte le forze politiche perché a livello parlamentare sia corretta rapidamente questa impostazione completamente sbagliata”.

Intanto il governo annuncia i ristori per le zone rosse

Il consiglio dei ministri è tornato sul tema dei ristori. Nelle zone rosse, per bar pasticcerie gelaterie il contributo passerà dal 150% di quello incassato a luglio, al 200%. Poi ci sono i Centri commerciali con un indennizzo pari al 30%. Altri trecento milioni sono previsti per il trasporto pubblico locale per il 2021. Avranno contributi al 100% i bus turistici e anche i trasporti lagunari, i fotoreporter, chi fa corsi di danza, le lavanderie industriali, i negozi di bomboniere i traduttori e anche i produttori di fuochi d’artificio. Al 200% arriveranno invece guide alpine, musei, biblioteche, monumenti e anche orti botanici e zoo. Incluse anche la ristorazione senza somministrazione, come rosticcerie e pizzerie al taglio, e gli internet point, che avranno un ristoro al 50% di quanto già avuto in estate.

A queste agevolazioni si aggiungono il congedo straordinario del 50% di stipendio per i genitori che decidono di stare a casa (ma possono usarlo solo se il loro lavoro non può essere svolto in forma smart working) e il bonus baby sitter. Sempre per le zone rosse ci sono novità anche per le tasse: i versamenti di novembre di Irpef, Irap e Iva per le imprese presenti nelle aree con i contagi più elevati, slitteranno al 16 marzo del prossimo anno e potranno essere versati anche in 4 rate. Ci sarà anche la cancellazione della seconda rata dell’Imu, quella che si paga a dicembre.

Sorge spontanea una domanda riguardante le altre aree: se e quali contributi spettano alle regioni colorate di arancione e a quelle gialle.

https://www.sicomunicazione.it/2020/11/07/campania/politica/ristori-in-zone-rosse-per-il-governatore-e-scontro-sui-concedi-parentali/

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