Inverno rigoroso: niente sci, spostamenti limitati e coprifuoco

Essere rigidi per non avere una terza ondata. E così, oltre alle misure in programma per il commercio natalizio, Conte ferma gli sci nel ripostiglio. Nonostante gli appelli degli operatori delle alpi e de più vicini appennini e di testimonail della montagna come Alberto Tomba che invitavano alla riapertura degli impianti, quest’anno niente settimana bianca. Un problema economico per gli operatori del settore non solo delle regioni del Nord, ma anche nel centro Sud. Un danno immane per il turismo di montagna ma il governo, nel giorno in cui il triste bollettino delle vittime per covid supera la soglia di 50mila vittime, ha imposto lo stop alle regioni.

Per l’Italia una grande zona gialla

Giuseppe Conte ha dichiarato «non possiamo permetterci vacanze sulla neve, perché tutto ciò che vi ruota attorno è incontrollabile». A gennaio, se non arriverà terza ondata dell’epidemia, se ne riparlerà. E si studiano misure anche per il Natale. L’Italia presumibilmente sarà il più possibile una grande zona gialla. Con il Dpcm del 4 dicembre il governo dovrebbe vietare dal 23 (se non dal 19 dicembre) gli spostamenti tra Regioni (forse addirittura tra Comuni) per impedire cenoni e feste di famiglia troppo numerose.

Coprifuoco, ad eccezione di chi va a Messa a Natale

Coprifuoco alle 21. Con due possibili eccezioni: sì ai ricongiungimenti tra genitori, figli, coniugi e partner conviventi, anche per non costringere gli anziani a un Natale in solitudine («ma saranno indispensabile mascherina, distanziamento e tamponi rapidi»). E con molta probabilità una deroga al coprifuoco la notte di Natale per consentire di partecipare alla Messa di mezzanotte.

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