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Moderati: “Scelte condivise sul nome del sindaco”, o il Pd perde pezzi

Non solo Partito Democratico. Per decidere il nome del candidato a prossimo sindaco di Napoli, i grandi partiti della sinistra dovranno fare i conti con i gruppi centristi che hanno dimostrato di avere un peso più che rilevante nelle scorse competizioni regionali. Ad aprire un tavolo di larghe intese, del resto, è stato lo stesso Nicola Oddati della segreteria di Zingaretti che si è detto favorevole alla scelta di nomi condivisi con tutte le forze in campo.
Intervistato da Repubblica, apre il dibattito in Campania Vincenzo Varriale, segretario regionale dei Modearati. “Ha fatto bene Oddati a fermare la corsa alle candidature – afferma Varriale- . Il Pd napoletano scenda dal piedistallo e la finisca di lanciare nomi dall’alto. Parliamo di contenuti. La figura del sindaco venga fuori da un confronto alla pari con tutti. Attenzione alle regionali. Il Pd è al 16,4 per cento, ma noi Moderati con Europa Verde,  Socialisti, Più Europa e Centro Democratico arriviamo al 14 per cento. Il modello De Luca ha dimostrato che si vince al centro e lo abbiamo visto in America con Biden”.

Centristi compatti

Un pensiero, quello dei Moderati, condiviso dal primo rappresentante in Campania del Centro Democratico, il professor Raimondo Pasquino. “Ho la sensazione che qualcuno se ne sia andato di testa e voglia tentare il colpaccio. Ossia presentarsi con un candidato, poi chi ci sta può sedersi al tavolo. Non va così”. Anche Enzo Maraio, segretario nazionale dei Socialisti auspica “un’intesa più larga possibile per superare populismi e demagogie dilaganti in città”. Insomma occorrerà sedersi tutti a un tavolo. L’ipotesi di un centrosinistra spaccato in cinque con Pd, M5s, deluchiani, bassoliniani e supporters delle scelte di de Magistris, appare possibile.

Forza Italia apre

Altra possibilità è che la sinistra perda pezzi proprio al centro. Forza Italia ed altri gruppi della destra in queste ore guardano con molta attenzione al dibattito tra Pd e il resto della sua coalizione. Conquistare quel 14 per cento del gruppo centrista potrebbe risultare una mossa decisiva. “Guardiamo con favore e attenzione a quell’area – dice l’Europarlamentare di FI, Fulvio Martusciello -. Immagino una grandissima alleanza con tutte le forze moderate della città, guidata da chi rappresenta un civismo puro”. E sul caso Napoli precisa: “de Magistris è a fine mandato… Il nemico del centrodestra alle comunali è De Luca”. 

https://www.sicomunicazione.it/2020/11/30/napoli/cronaca/moderati-scelte-condivisi-sul-nome-del-sindaco-o-il-pd-perde-pezzi/

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