Giornata in ricordo dei medici morti a causa del covid

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Giornata in ricordo dei medici morti a causa del covid

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Giuro di curare ogni paziente con scrupolo e impegno, senza discriminazione alcuna, promuovendo l’eliminazione di ogni forma di diseguaglianza nella tutela della salute; di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l’esercizio della professione. Queste alcune frasi del giuramento di Ippocrate pronunciate prima di iniziare il mestiere e quello a cui sono stati fedeli i camici bianchi italiani e napoletani; coloro che nella lotta al coronavirus hanno perso la sfida più importante sacrificando la propria vita. L’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Napoli e Provincia ha voluto ricordare i professionisti che sono stati definiti eroi o angeli ma che probabilmente e più banalmente avevano scelto di essere solo persone intente a portare avanti la propria missione: curare gli ammalati. Ha commentato così il presidente Silvestro Scotti: “I medici che hanno combattuto il Covid in prima linea ci hanno fatto dono di un lascito essenziale: ci hanno trasmesso un’esperienza che si è rivelata determinante nel proseguo della pandemia per salvare tante altre vite. Quest’esperienza non è andata dispersa, è stata anzi coltivata con grande attenzione e gratitudine”, queste le parole del presidente dell’ordine. 33 i napoletani tra di loro ricordiamo Daniele Cagnacci, Massimo Borghese, Gaetano Autore, Raffaele de Iasio, Domenico Pacilio, Luigi Pappalardo, Mario Della Calce, Stefano Simpatico, Francesco Vista ma ci sono decine di altri nomi. Alle loro famiglie è stata consegnata una medaglia d’oro alla memoria nel corso di una cerimonia alla quale sono invitati il Presidente della Giunta Regionale della Campania, una rappresentanza della Curia Arcivescovile di Napoli invece di sua eccellenza monsignor Domenico Battaglia, risultato positivo al Covid, e tutti i direttori generali della ASL e della Aziende Ospedaliere e Ospedaliere Universitarie di Napoli. Un simbolo necessario per ricordare e per non dimenticare chi ha lasciato un prezioso esempio per noi e le nuove generazioni, commenta il vicepresidente Bruno Zuccarelli.

 

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