Protesta a San Gregorio Armeno, gli artigiani “vendono” le …

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Protesta a San Gregorio Armeno

“Cedesi attività”. Una protesta a San Gregorio Armeno sta andando in scena in questi minuti. I bottegai storici della strada dei presepi questa mattina hanno esposto dei cartelli di messa in vendita delle loro attività.

La protesta a San Gregorio Armeno

Venti artigiani si sono posizionati con cartelli all’esterno delle loro botteghe per attirare l’attenzione sulla loro situazione. Perso per intero il periodo natalizio 2020, gli artigiani si stanno preoccupando per la prossima di stagione natalizia. In molti, in verità, annunciano la chiusura definitiva prima dell’estate se lo Stato non interverrà con aiuti concreti.

Gabriele Casillo, presidente dell’associazione “Le botteghe di San Gregorio Armeno”, spiega che la protesta nasce per tutelare non solo i lavoratori ma anche l’intero comparto. San Gregorio Armeno, infatti, rischia di essere presa di mira dalla camorra o dalle attività cinesi che si vogliono impossessare del luogo simbolo del natale a Napoli.

La richiesta

I lavoratori chiedono “sostegno economico delle spese vive di tutte le attività, sgravi fiscali, vaccino per tutti gli abitanti e i lavoratori del centro antico al fine di renderlo Covid free in quanto meta turistica”.

Il vicolo, prima dell’arrivo degli artigiani in protesta, si presentava spettrale, senza anima viva. Una situazione drammatica visto che proprio San Gregorio Armeno è uno dei volani principali del turismo in Campania e a Napoli.

 

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