Operai Whirlpool in protesta. Mobilitazione in atto.

Operai Whirlpool in protesta mobilitazione in atto

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Operai Whirlpool in protesta mobilitazione in atto

Operai Whirlpool in protesta. Dopo che l’ultimo tavolo di trattative non ha fatto altro che ribadire la chiusura. Voluta dai vertici della multinazion

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Operai Whirlpool in protesta. Dopo che l’ultimo tavolo di trattative non ha fatto altro che ribadire la chiusura. Voluta dai vertici della multinazionale americani, i lavoratori dello stabilimento Whirlpool di via Argine in Napoli hanno deciso di recarsi nuovamente ai cancelli. Per quella che fino a qualche mese fa è stata la loro fabbrica e in parte, la loro casa. Hanno annunciato che non abbandoneranno in alcun modo la lotta. Come primo atto, da Napoli si sono recati presso un altro stabilimento della multinazionale, quello del polo ricambi di Carinaro, in accordo con i lavoratori locali. Centocinquanta lavoratori della Whirlpool di Napoli in un’azione spontanea di protesta e in accordo con i lavoratori di Caserta si sono spostati questa mattina presso il sito di Carinaro della multinazionale americana per dar vita ad un sit-in davanti ai cancelli del polo ricambi della fabbrica.

OPERAI WHIRLPOOL IN PROTESTA: LA SITUAZIONE

La situazione, denunciata dagli oramai ex operai e dipendenti, è il processo di chiusura avvenuto solo al Sud. Nonostante l’aumento dei carichi di lavoro negli altri stabilimenti d’Italia, uno stato di cose letto da coloro che hanno avuto la lettera di licenziamento e dal mondo sindacale come una vera e propria fuga dal Mezzogiorno. I lavoratori chiedono al governo interventi forti in favore dell’occupazione. “Manifestano – spiega Antonio Accurso, segretario generale aggiunto della Uilm Campania – contro l’ennesimo incontro senza risposte concrete e contro l’azienda che conferma la chiusura di Napoli, nonostante l’aumento dei carichi di lavoro negli altri stabilimenti d’Italia e il record di vendite nel nostro paese. Il governo intervenga per fare rispettare gli accordi e il nostro paese e faccia veramente qualcosa per difendere il Sud”. “La vertenza Whirlpool – aggiunge Accurso – è la vertenza simbolo del Sud sempre abbandonato, delle multinazionali che spadroneggiano, della politica che deve dare risposte”.

 

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