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Parte a Napoli l’operazione “recupero vaccini”. Obiettivo: convocare in appositi Open Day gli oltre 24mila napoletani che, dopo la registrazione in piattaforma, non si sono più presentati all’appuntamento per la somministrazione del siero.

Gli operatori dell’Asl napoletana sono già al lavoro. Sono stati infatti avviati i contatti con oltre 2mila persone sul bacino individuato. Un’operazione di convincimento non facile, però, a cui non tutti hanno risposto con un sì. I primi ad aver aderito, oltre 500, sono invece pronti a ricevere la prima dose di Pfizer.

Ma oltre allo sforzo di far cambiare idea agli indecisi che avevano disertato il siero per dubbi e paure, si aggiungono alcune difficoltà tecniche che stanno rallentando la campagna vaccinale a Napoli e dintorni. Molti cittadini prenotati nella prima settimana di luglio non hanno ancora ricevuto l’sms per la convocazione. Il ritardo rischia di far slittare i tempi a settembre, considerato il periodo di ferie imminente.

L’ostacolo è stato però in parte aggirato. Molti dei “non convocati” si sono recati in autonomia negli ambulatori dei distretti sanitari per ricevere Pfizer: qui, non c’è bisogno di prenotazione.

Le convocazioni negli hub per il piano di recupero potranno intanto accogliere una media tra le 1000 e le 2000 persone al giorno. Le somministrazioni sono già iniziate con un primo Open Day alla Stazione Marittima. Prossimamente si terrà anche alla Fagianeria a Capodimonte. La Mostra d’Oltremare e l’Hangar Atitech saranno aperti per i richiami delle seconde dosi Pfizer.

 

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