Whirlpool, stop ai licenziamenti e piano di riconversione

Licenziamenti congelati fino al 15 ottobre, questo il primo risultato concreto ottenuto dalla multinazionale titolare di Whirlpool che, dopo le trattative condotte dal Ministero dello Sviluppo Economico, ha sospeso il provvedimento per i lavoratori dello stabilimento di via Argine in Napoli. Una tregua la ha definita Giovanni Sgambati, segretario Uil Campania, ma la svolta potrebbe arrivare dal programma di Invitalia che prevederebbe la nascita di un consorzio industriale con più imprese, al momento ne sarebbero cinque, capaci di riassorbire in maniera graduale i 340 lavoratori. L’operazione dovrebbe essere preceduta da una formazione tesa a riconvertire le specializzazioni degli operari in quanto, da lavatrici ed elettrodomestici, si dovrebbe passare alla realizzazione di sedili per i settori automobilistico, ferroviario e navale. Previsti inoltre un impianto pilota per l’industrializzazione di batterie per la mobilità a cui si dovrebbe aggiungere anche una società per lo sviluppo di progetti per l’evoluzione tecnologica delle piccole e medie imprese della filiera della mobilità. I sindacati intanto, plaudono all’iniziativa pur mantenendo una certa cautela, in quanto chiedono certezze circa gli attori coinvolti, il 28 settembre un nuovo incontro al MISE potrebbe far trapelare meglio il programma di riconversione. Piccoli passi intanto, con Whirlpool che, se la riconversione dovesse prendere piede, potrebbe seguire l’iter consueto dei passaggi di mano, ovvero intraprendere il cammino della cassa integrazione per i dipendenti fino alla nuova assunzione.

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