Napoli, primo giorno di Green Pass obbligatorio

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Debutto per il Green Pass sui luoghi di lavoro non senza proteste, disagi e perplessità. Circa 3,5 milioni i lavoratori senza certificato verde. In Campania – con dati ancora non ufficiali – la stima è di 300 mila persone. Dalla mezzanotte di ieri, code nelle farmacie per la corsa al tampone. Ed è boom di vaccini anche negli hub napoletani. Le regole valgono per 23 milioni tra statali, privati e autonomi di tutti i settori. Il Green Pass si ottiene con la vaccinazione, un tampone con durata di 48 ore e la guarigione dal Covid. Eccetto gli esentati, i lavoratori devono essere in possesso del certificato per accedere sul posto di lavoro. Il pass può essere chiesto in anticipo, ma la verifica effettiva sarà effettuata all’ingresso.

Le multe per chi è senza

Senza Qr Code si è considerati assenti ingiustificati e scatta la sospensione dello stipendio, anche se si è dimenticato a casa il pass – digitale o cartaceo – già controllato nei giorni precedenti. Non si può licenziare. Possibili sanzioni da 600 a 1.500 euro per i lavoratori e da 400 a mille euro per i datori con chiusura per 10 giorni di locali e uffici. I controlli, anche a campione, vanno svolti ogni giorno tramite l‘app Verifica C19. In arrivo, anche nel settore privato, i sistemi automatici attivi nel pubblico. Il Green Pass non è necessario per gli utenti per accedere in uffici, negozi, salire a bordo di un taxi o quando si riceve un idraulico. Controlli obbligati a colf e badanti.

Green Pass e smart Working

Il Qr Code è da considerarsi obbligatorio anche per lo smart-working. Le aziende possono chiedere danni al lavoratore no pass: questa la posizione di Confindustria. Alcune imprese sono pronte a sostenere le spese dei tamponi a carico del dipendente. Ed è corsa ai test in farmacia: nel napoletano, alcune hanno lavorato anche di notte e propongono sconti e abbonamenti sottocosto.

Rischio tensioni

Allerta, intanto, su proteste in piazza e possibili tensioni in fabbriche e uffici. Si temono disagi per il trasporto pubblico e la sicurezza. Tutto regolare, però, ai porti di Napoli e Salerno. Nelle aziende campane potrebbero mancare 70 mila unità, 20 mila artigiani, 40 mila agricoltori, mille dipendenti nel Comune di #Napoli e nelle partecipate, personale non vaccinato anche in Eav.

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