Il Napoli batte ancora il Legia, primo anche in Europa

Il Napoli passa a Varsavia (vince 4-1) e supera il Legia nella classifica del girone di Europa League. Una vittoria in rimonta per gli azzurri

Il Napoli passa a Varsavia (vince 4-1) e supera il Legia nella classifica del girone di Europa League. Una vittoria in rimonta per gli azzurri che chiudono il primo tempo in svantaggio ma poi si scatenano nella ripresa.

Risultato importante per il girone. Pareggio tra Leicester e Spartak. Gli azzurri al comando con 7 punti, Legia 6, Leicester 5, Spartak Mosca 4.

Spalletti deve rinunciare a InsigneOsimhenFabianRui Manolas. Cinque i cambi rispetto alla sfida di campionato a Salerno. In porta c’è Meret, a sinistra Juan Jesus e a centrocampo DemmeElmas agisce da trequartista assieme a Zielinski Lozano alle spalle di Petagna. Schieramento audace, almeno sulla carta, anche per il LegiaGolebiewski dispone i suoi col 3-4-3, con Mladenovic a spingere sulla sinistra ed Emreli attaccante avanzato. Sono proprio loro a confezionare il gol che, al 10′, sblocca il risultato. Mladenovic scatta sul filo del fuorigioco, entra in area e appoggia al centro per Emreli, che segna da due passi. Il controllo Var conferma la regolarità della rete, il Napoli deve inseguire.

Pur mantenendo i ritmi piuttosto bassi, la squadra di Spalletti arriva facilmente in zona gol. Al 17′ Demme libera in area Zielinski che centra la traversa col destro, ci riprova col sinistro ma spara alto. Due minuti dopo Anguissa, sugli sviluppi di un corner, appoggia di testa tra le braccia di Miszta, che un minuto dopo è graziato da Lozano, il cui pallonetto su lancio di Koulibaly si spegne oltre la traversa. Il #Napoli domina, ma spreca. Al 24′ una sponda di Petagna libera al tiro Elmas davanti al portiere: bravo ancora Miszta a opporsi. Col passare dei minuti la supremazia territoriale degli azzurri si fa sterile, anche perché il Legia ripiega in massa. L’arbitro belga Visser consente ai polacchi di usare le buone e le cattive e il risultato non cambia prima dell’intervallo, anche perché Miszta respinge anche il destro allo scadere di Lozano.

La ripresa si apre con un doppio rischio: Ribeiro centra il palo dal limite, sulla ribattuta Emreli manca il tocco nella porta spalancata. Dopo pochi minuti arriva il pari. Splendida la spizzata di Petagna per Elmas che tocca al centro per Zielinski, evidente la spallata di Josué sul trequartista del Napoli che cade in area: è rigore e lo stesso Zielinski lo trasforma calciando di potenza alla destra di Miszta. L’1-1 non basta e Spalletti lancia nella mischia Lobotka Politano al posto di Demme ed Elmas, appena ammonito. Entra anche Mertens per Zielinski: Lozano si sposta sulla sinistra.

Due minuti dopo l’ingresso in campo, il belga ha l’opportunità di mettere il sigillo sulla partita. Politano si procura un altro rigore – anticipo su Josué che gli rifila un calcione – e il folletto fiammingo non sbaglia, spiazzando Miszta con un cucchiaio. Rete numero 136 in maglia azzurra per “Ciro”, che rompe un digiuno che durava da sei mesi e mezzo. Al 33′ il Napoli cala il tris. Delizioso il tocco con cui Mertens lancia in profondità Petagna che, anziché tirare, opta saggiamente per l’assist a Lozano, che deve solo appoggiare a porta vuota. Nel finale c’è spazio anche per Zanoli Ounas, che fanno rifiatare proprio Petagna e Lozano. E Ounas, allo scadere, firma con caparbietà la rete del definitivo 4-1. Ritorno in campo con gol per l’algerino, di rientro dopo un infortunio muscolare.

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