Dal Bilancio alla Galleria, i primi 100 giorni di Manfredi

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Un miliardo e trecento milioni a fondo perduto, 2,6 complessivi, più determinate norme che dovrebbero consentire al Comune di Napoli e con esso all’intera città di uscire dal baratro dei cinque miliardi di debiti accumulati. In queste cifre si possono sintetizzare i primi cento giorni, contati a partire dall’elezione e non dalla proclamazione, di Gaetano Manfredi in qualità di primo cittadino, in quanto il suo impegno massimo è stato quello di ottenere dal Governo proprio i provvedimenti necessari a far andare avanti la macchina amministrativa, vero scopo della sua candidatura.

Senza denari non si cantano messe, recita un vecchio adagio popolare e Manfredi prima di accettare la discesa in campo con il centrosinistra con una lettera aperta chiesa proprio un impegno serio a favore della città. Il 15 febbraio dovrebbe essere la data in cui insieme al presidente del Consiglio Mario Draghi firmerà il Patto per Napoli, salvo cambiamenti di sorta con la salita al Quirinale dell’attuale Premier.

Il Salva #Napoli consentirà inoltre un parziale sblocco delle assunzioni, che dovrebbero essere a tempo determinato e nell’ambito del settore riscossione, altre dovrebbero arrivare grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Oltre a questa maxi operazione economica sul fronte delle conquiste il sindaco ha portato a casa la riapertura della Galleria Vittoria, dopo oltre un anno di chiusura di uno dei massimi snodi del traffico urbano tra Est e Ovest.

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https://www.sicomunicazione.it/2022/01/12/dal-bilancio-alla-galleria-i-primi-100-giorni-di-manfredi/

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