Zitromax introvabile, ma è polemica sull’efficacia

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È ufficiale: ormai è impossibile trovare lo Zitromax. Nessuna farmacia del paese ormai ha più scorte dell’antibiotico più usato e abusato

È ufficiale: ormai è impossibile trovare lo Zitromax. Nessuna farmacia del paese ormai ha più scorte dell’antibiotico più usato e abusato, secondo i medici, in fase di cura di Covid-19. Il record era nell’aria. Già da diversi giorni, infatti, in varie farmacie della Campania, il farmaco era presente in quantità sempre minori e alla fine è arrivata la conferma: non ci sono più scorte. La carenza dipende dall’uso inappropriato di questo antibiotico, tra l’altro assolutamente inefficace contro l’infezione da Coronavirus.

I possibili effetti collaterali

“Purtroppo ancora tanti medici si basano su un protocollo approssimativo messo a punto all’inizio della pandemia”, ha sottolineato Alessandro Perrella, infettivologo del Cardarelli di #Napoli. “Semmai è un antibiotico che ha numerosi effetti collaterali e va riservato a pochissime situazioni in cui gioca un ruolo, peraltro comune ad altri antibiotici, per il lavoro svolto all’interno delle cellule e dunque in alcune polmoniti.

Nelle fasi iniziali di malattia, invece, non va usato alcun antibiotico ma solo antinfiammatori ad eccezione del cortisone che deprime il sistema immunitario, a sua volta unica vera difesa contro i virus”. Lo Zitromax non è un medicinale privo di effetti collaterali, per cui un suo abuso è tutt’altro che trascurabile. “Va detto a chiare lettere che l’uso di antibiotici nelle forme virali non ha indicazione”, ha dichiarato il responsabile della rianimazione Covid del Policlinico Federico II, Giuseppe Servillo.

Il Molnupiravir

“In genere, solo quando vi siano complicanze batteriche e dopo diversi giorni di sintomi con febbre e tosse e quando si ritiene che vi possa essere una complicanza batterica in soggetti magari già portatori di malattie croniche respiratorie si opta per una copertura antibiotica. Non va mai usato in prima battuta e lo stesso vale per il cortisone”. Il cortisone, come ricordato da Servillo, è da riservare alle fasi avanzate di malattia in cui è l’infiammazione, determinata dalla risposta immunitaria, la causa dei principali danni al polmone nel tentativo di distruggere il virus che si è fatto strada in profondità. “Oggi la migliore terapia nelle prime fasi dell’infezione”, ha concluso il responsabile della rianimazione Covid del Policlinico Federico II, “è il nuovo antivirale Molnupiravir, già in uso in Campania, che dà ottimi risultati”.

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https://www.sicomunicazione.it/2022/01/14/zitromax-introvabile-efficacia/

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