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Cisl Fp: “no al trasferimento della Biblioteca Nazionale di Napoli”

La Cisl Fp non nasconde le sue preoccupazioni per il trasferimento della Biblioteca Nazionale spiega il leader Luigi D':milio

La Cisl Fp non nasconde le sue preoccupazioni per il trasferimento della Biblioteca Nazionale.

“La decisione presa dal ministro Franceschini di trasferire la Biblioteca Nazionale di Napoli a palazzo Fuga ci preoccupa, sia sul piano del metodo che nel merito – spiega il leader di Cisl Fp, Luigi D’Emilio-. Sul versante metodologico, viene assunta in assoluta solitudine e senza neanche un minimo di confronto con le parti sociali, che avrebbero, e possono, illustrare al responsabile del Ministero i motivi che renderebbero inopportuno il provvedimento. Ma c’è anche e soprattutto una questione di merito, che va aldilà della collocazione geografica, e riguarda direttamente il funzionamento della struttura, alle prese con carenze ataviche di personale come tanti altri siti culturali di #Napoli”.

Rischio di tempi biblici

Luigi D’Emilio, guida della Cisl Funzione Pubblica dell’area metropolitana, spiega i tanti “perché” alla base del “no” del sindacato. “Intanto – dice – il recupero del Real Albergo dei Poveri, progetto condiviso e sicuramente importante per dare ulteriore lustro a #Napoli, è di là da venire e sicuramente ha bisogno di tempi che potrebbero anche essere biblici. A parte questo, lo spostamento della Biblioteca dal Plebiscito a Carlo III spezzerebbe la consolidata identità che ha reso indivisibile la struttura e il posto in cui si trova da tanti anni. Palazzo Reale è anche e soprattutto la Biblioteca Nazionale, per la cui crescita ed autorevolezza si sono battuti i più illustri esponenti della cultura partenopea e meridionale”.

Le preoccupazioni del Sindacato

Utilizzare i fondi per le assunzioni

D’Emilio lancia la proposta secondo lui ottimale. “Perché non utilizzare le risorse disponibili – aggiunge il segretario generale – pari a circa 100 milioni di euro per colmare la netta carenza di personale del MIC attraverso un piano occupazionale mirato ad arginare la forte emorragia di risorse umane dovute ai numerosi pensionamenti degli ultimi anni nella Pubblica Amministrazione? Rendere più funzionali e con servizi maggiori e migliori gli istituti di cultura rappresenterebbe una risposta vera alle attese non solo dei cittadini e degli studenti che frequentano la biblioteca, ma anche a quelle dei tantissimi turisti che ogni anno scelgono Napoli per il suo immenso e straordinario patrimonio culturale, per il quale il ministro Franceschini più volte ha manifestato impegno ed attenzione di cui gli siamo grati”.

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https://www.sicomunicazione.it/2022/06/23/campania/cronaca/cisl-fp-no-trasferimento-biblioteca-nazionale-napoli/

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