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Continua il toto-ministri: ecco le ultime ipotesi sul prossimo Governo

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A due giorni dall’ufficializzazione della vittoria elettorale della coalizione di centrodestra, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, è già al lavoro per organizzare la sua squadra di governo. “Per ogni dicastero dobbiamo scegliere i migliori di quel settore: non mi interessano le tessere di partito, siamo sotto i riflettori e non ci verrà perdonato alcun errore”, sono state le sue parole.

Le trattative con Salvini

Intanto, mentre è al vaglio l’ipotesi dell’assegnazione della presidenza delle Camere alle opposizioni, apprezzata da Forza Italia, anche la discussione con Matteo Salvini ha avuto inizio. Il leader del Carroccio infatti punterebbe al Viminale, ma ciò non collimerebbe con quello che parrebbe essere il piano di Meloni.

Per la presidente di Fratelli d’Italia, a cui è caro il tema della sicurezza nazionale, Salvini è una figura troppo scomoda, essendo indagato per sequestro di persona nel processo Open Arms. La richiesta del leader della Lega, però, è stata posta in maniera aperta: “Credo che potrei far bene soprattutto agli Interni ma mi affido a te”, sono state le parole di Salvini. Così, con molta cautela Meloni soppesa la possibilità di una sua nomina a vicepremier e di portare agli Interni il prefetto di Roma, Matteo Piantedosi.

Inoltre, alla Lega potrebbero spettare i ministeri per l’Agricoltura, per il Turismo e per le Disabilità, oltre che quello della Giustizia, per la cui guida però concorre anche Carlo Nordio di FdI. Per la presidenza di Camera e Senato, Meloni configurerebbe diverse opzioni. Un primo quadro vedrebbe Giorgetti (Lega) a Montecitorio e La Russa (FdI) a Palazzo Madama, ma un’alternativa già nota potrebbe essere Rampelli (FdI) alla Camera e Calderoli (Lega) al Senato.

Le ipotesi vagliate per i dicasteri chiave

Per quanto invece riguarda i ministeri cardine, le opzioni in vista delle consultazioni ufficiali con il presidente Mattarella inizierebbero pian piano a prendere forma. Il nome più accreditato per gli Esteri è quello di Crosetto di Fratelli d’Italia, seguito in alternativa da quelli di Belloni, direttrice dei servizi segreti nazionali, e di Tajani (Forza Italia), quest’ultimo in lista anche per il vertice del ministero della Difesa assieme a Urso (FdI).

Sul fronte dell’Economia, Meloni avrebbe in mente Panetta della BCE, ma lui non sembrerebbe essere d’accordo; l’idea, dunque, potrebbe essere in alternativa quello di smembrare il dicastero in Tesoro e Finanze, portando al primo Leo di Fratelli d’Italia e al secondo uno tra il docente di economia Pozzi, l’economista Buttaglione, l’ex ministro Siniscalco e l’attuale direttore generale del Tesoro, Rivera.

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