SiComunicazione. News in tempo reale Video cronaca politica economia sport cultura lifestyle. Campania. Agenzia stampa

Sanità accreditata in affanno in Campania, ecco tutte le criticità

sanità accreditata

Non funziona come dovrebbe il meccanismo di finanziamento regionale delle prestazioni di analisi di laboratorio, delle indagini diagnostiche e delle visite specialistiche presso le strutture convenzionate. Il problema non nasce oggi, le risorse non coprono il fabbisogno reale e il budget viene prosciugato quasi ovunque entro il 10 di ogni mese. Prima il calcolo veniva fatto su base annua, oggi invece su base mensile, ma i controlli di appropriatezza su prescritto ed erogatori promessi dalla Regione sono serviti a poco e l’assistenza in convenzione per fare tac, ecografie, radiografie restava e resta al palo.

Ribaltati sul privato i difetti del pubblico

La scelta di equiparare l’offerta della rete pubblica e di quella privata accreditata, in realtà ha ribaltato sui laboratori e poliambulatori in convenzione gli stessi difetti di quelli pubblici in termini di code e liste di attesa.

A metà del mese, progressivamente, tutte le strutture si ritrovano a secco e per i pazienti scatta il no dei centralini. Chi può, mette mano al portafogli e va dal privato. Chi non può, o aspetta o rinuncia.

Il sistema del riparto mensile dei tetti di spesa e del budget doveva essere sperimentale, da correggere in corso d’opera ma i correttivi finora ipotizzati dalla Regione non hanno raggiunto gli obiettivi sperati. Non hanno colto nel segno gli incentivi alle strutture pubbliche per aumentare l’offerta ma solo alcune hanno potenziato gli ambulatori distrettuali. Anche il Cup unico regionale e il convogliamento dei dati di tutte le disponibilità delle strutture pubbliche e private è ancora incompleto.

Servono più fondi per la medicina territoriale

Certo, c’è bisogno di più fondi: si è calcolato che servirebbero da 100 ai 150 milioni di euro per rendere compiuti i fabbisogni della medicina territoriale. La Regione ha finora tamponato con l’iniezione di risorse prelevate dai fondi nazionali contro le liste di attesa attribuendo al pubblico obiettivi per aumentare l’offerta, ma finora non è stato sufficiente.

Potrebbe anche interessarti: Reintegro dei medici no vax, De Luca: “No ai contatti con i pazienti”

Segui SiComunicazione su Google News

https://www.sicomunicazione.it/2022/11/04/campania/cronaca/sanita-accreditata-in-affanno-in-campania-ecco-le-criticita/

In evidenza

CRONACA

POLITICA