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Disoccupati, scontri davanti alla sede della Questura

Non si placa l'emergenza lavoro a Napoli: un centinaio di disoccupati organizzati si sono scontrati con le forze dell'ordine, uno dei manifestanti è finito anche in Questura. In mattinata i disoccupati della sigla 7 novembre e quelli di Cantiere Scampia si sono recati in Prefettura dove sono venuti a conoscenza del fatto che i corsi di formazione e i progetti di inserimento al lavoro restano congelati.

Non si placa l’emergenza lavoro a Napoli: un centinaio di disoccupati organizzati si sono scontrati con le forze dell’ordine, uno dei manifestanti è finito anche in Questura. In mattinata i disoccupati della sigla 7 novembre e quelli di Cantiere Scampia si sono recati in Prefettura dove sono venuti a conoscenza del fatto che i corsi di formazione e i progetti di inserimento al lavoro restano congelati.

Il corteo dei disoccupati

Di qui la protesta davanti la sede del Consiglio comunale in via Verdi. I manifestanti si sono poi diretti in corteo verso la sede dell’amministrazione comunale e lì sono iniziati gli scontri con le forze dell’ordine. Una persona sarebbe stata portata in Questura dove sono rimasti in presidio le sigle 7 novembre e i disoccupati di Scampia.

L’emergenza lavoro

Proprio lo scorso 10 marzo gli stessi disoccupati hanno tentato un’irruzione al Comune forzando il cordone di forze dell’ordine davanti le porte d’ingresso di Palazzo San Giacomo. Così, a un certo punto, è degenerata la protesta delle due sigle che riuniscono cittadini che da anni chiedono di essere ascoltati dalle istituzioni per aiutarli a superare la questione delle nuove assunzioni e dell’aumento dei licenziamenti. Quando la tensione è cresciuta fino al limite, è bastata una leggera spinta a far sì che gli argini si compressero.

“Dopo l’approvazione della manovra finanziaria arriva l’attacco al reddito di cittadinanza, sostituito con la Mia (Misura di inclusione attiva) che in Campania taglia a metà la mega platea di percettori tra potenziali lavoratori e famiglie con disabili e minori, mettendo a rischio i primi. Sono circa 118 mila gli “occupabili” di cui 70mila a Napoli e provincia, persone ritenute abili al lavoro tra i 18 e i 60 anni”. Questo il messaggio con cui i disoccupati del Movimento 7 Novembre chiamavano a raccolta persone in vista del corteo. Dito puntato contro il taglio al Reddito di Cittadinanza e l’inflazione ormai al 13%.

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