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Sciopero nazionale CGIL e UIL: la situazione a Napoli

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Le premesse parevano pessime e invece a Napoli questo venerdì 17 non è così nero come i più si sarebbero aspettati. Le condizioni meteo, peggiorate nella notte, sembravano anticipare una giornata difficile, quanto meno sul fronte dei trasporti, per i pendolari. Oltre qualche piccolo ritardo sui treni delle Ferrovie dello Stato, però, la situazione è parsa fin da subito sotto controllo. Per le 4 ore di sciopero locale, invece, EAV e ANM hanno fatto sapere di non prevedere adesioni. Circumvesuviana, Circumflegrea, treni della Linea 1 e autobus: con il passare delle ore, non ci sono state segnalazioni particolari, almeno sul fronte degli spostamenti in città.

La situazione a livello nazionale

La giornata di protesta, proclamata a livello nazionale dalla CGIL e dalla UIL, inizialmente avrebbe dovuto avere un impatto nettamente maggiore. A mediare per la riduzione della durata dello sciopero dalle 8 ore iniziali alle 4 finali, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che attraverso una nota si è detto soddisfatto del dimezzamento della durata della protesta dopo la precettazione. Quanto alle polemiche sorte sulla legittimità del manifestare, il leader del Carroccio ci ha tenuto a sottolineare come non sia stato messo in discussione il diritto allo sciopero. In disaccordo il segretario generale della UIL Pierpaolo Bombardieri. “In questi giorni abbiamo evitato la polemica entrando nel merito delle questioni, ma quando ci sono attacchi così violenti non possiamo stare zitti”, le sue parole.

A pronunciarsi sulla questione dello sciopero, ieri, è stato anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca. “Domani ci sarà uno sciopero e io sono fra quelli che non ha ancora capito qual è il contenuto: non ho capito niente”, le sue parole. L’analisi del presidente della Regione, ancora una volta, è pungente e centra il suo obiettivo. “C’è qualcuno che dica una cosa chiara, comprensibile, concreta? Per esempio: Noi facciamo lo sciopero perché abbiamo tutte le aziende pubbliche che sono in deficit e dallo stato centrale non vengono garantite le risorse per garantire il servizio ai pendolari e alla povera gente. Questa è una cosa che si capisce: fai lo sciopero perché il governo non ha stanziato le risorse. Invece non si capisce niente”.

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