Quattro bare in piazza Municipio, dall’altro lato della strada rispetto al cancello d’ingresso del Comune di Napoli. Il sole è alto, il caldo è torrido, eppure la protesta annunciata dai dipendenti di un’impresa che si occupa di svolgere attività funebre all’interno del cimitero partenopeo va comunque in scena. La situazione, denunciano, si è fatta estremamente complessa, per loro. Con l’acquisizione della loro agenzia da parte di una più grande realtà del torinese, ora il loro contratto sta per cambiare e, dalle 6 ore di turno precedentemente prevista, stanno per passare a metà del tempo totale. E, alla metà del monte ore complessivo, corrisponde non solo metà della paga precedente, ma anche metà del tempo a disposizione per occuparsi del decoro del cimitero. L’appello all’Amministrazione, dunque, è a tutelare i loro diritti, in qualità di cittadini, di lavoratori e di operatori del più grande cimitero pubblico della città.
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