Le indagini sull’organizzazione criminale sgominata a Napoli e Genova rivelano un quadro inquietante. 33 truffe ai danni di anziani fragili, messe a segno in tutta Italia, dalla Liguria alla Sicilia, con un giro d’affari stimato in 300mila euro. Il procuratore di Napoli Nicola Gratteri definisce i reati “odiosi”, sottolineando come i truffatori abbiano approfittato della vulnerabilità degli anziani, fingendosi carabinieri e minacciando arresti o incidenti ai familiari.
Il procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli sottolinea l’importanza della comunicazione: “Bisogna dare massima pubblicità a queste indagini, affinché altre vittime non cadano in trappola”. Secondo il tenente colonnello Marco Alesi, comandante del reparto operativo dei carabinieri di Genova, la sinergia tra le forze dell’ordine è stata decisiva Le dichiarazioni degli inquirenti aprono anche una riflessione più ampia sul fenomeno delle truffe agli anziani, sempre più diffuse e sofisticate: una combinazione di pressione psicologica, conoscenza dei dati personali e capacità di convincimento che rende difficile per le vittime riconoscere il pericolo in tempo.
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