Con l’arrivo della notte di Capodanno, puntuale come il conto alla rovescia, torna una delle tradizioni più longeve e trasversali: indossare biancheria intima rossa per salutare l’anno nuovo. Un’usanza che attraversa generazioni, generi e classi sociali, e che resiste al tempo, alle mode e perfino ai cambiamenti culturali
Ma perché proprio il rosso? E perché questa tradizione è ancora così radicata?
Le origini: il rosso come simbolo di fortuna e protezione
La tradizione dell’intimo rosso affonda le sue radici in tempi molto antichi. Già nell’antica Roma il colore rosso era associato a potere, fertilità, prosperità e protezione contro le influenze negative. Indossarlo, soprattutto in momenti di passaggio come l’inizio di un nuovo anno, era considerato un gesto propiziatorio.
Nel corso dei secoli, il significato simbolico si è consolidato: il rosso è diventato il colore della passione, della vitalità e del rinnovamento, valori perfettamente allineati con lo spirito del Capodanno.
Perché è ancora un rito così diffuso
In un’epoca sempre più razionale e digitale, l’intimo rosso resiste perché risponde a un bisogno semplice e universale: sentirsi parte di un rito collettivo. Non richiede sforzi, non impone cambiamenti, ma dà l’illusione – rassicurante – di iniziare l’anno con un piccolo gesto di buon auspicio.
C’è poi un altro fattore decisivo: il rosso non si vede. È un simbolo intimo, personale, quasi segreto. Un modo per portare con sé un augurio senza esibirlo.
Tradizione o marketing? Probabilmente entrambi
È impossibile ignorare il ruolo del marketing. L’intimo rosso è diventato un prodotto stagionale, promosso in modo massiccio tra Natale e Capodanno. Ma ridurre tutto a una strategia commerciale sarebbe semplicistico.
La verità è che alcune tradizioni funzionano perché rispondono a un bisogno emotivo. L’intimo rosso non promette miracoli, ma accompagna un momento carico di aspettative, speranze e buoni propositi.
Un gesto piccolo, ma carico di significato
Indossare intimo rosso a Capodanno non cambierà il corso dell’anno. Ma racconta molto di noi: il desiderio di iniziare con ottimismo, di sentirci parte di qualcosa, di affidarci – anche solo per una notte – a un simbolo positivo.
Ed è forse per questo che, anno dopo anno, il rosso resta sempre lì. Nascosto sotto i vestiti, ma puntualmente presente.
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