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Casoria, crollo in via Cavour: la rabbia dei cittadini

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“Sono anni che diciamo che le cose non vanno bene, che abbiamo piccoli segnali e ora hanno aspettato questo. Adesso devono aggiustare tutto e devono restituirci le case”. C’è un misto di rabbia e sconforto, nelle parole di Roberto M., residente con moglie e figli in uno dei due appartamenti crollati a Casoria nella notte. Nel suo racconto, la pesantezza del disagio vissuto: un dramma che cancella anni di sforzi e di impegno. “Abbiamo buttato i sacrifici di una vita”, ha spiegato avvilito. “Qui non funziona niente. Stanotte ci hanno fatto dormire per strada: in albergo potevamo andare solo se avevamo minori o persone con patologie. Meno male che non siamo rientrati”, ha poi concluso con amarezza, “avremmo fatto la fine dei topi”.

Crollo a Casoria, ecco come si è evitato il peggio

Il crollo in via Cavour, registrato all’alba di oggi probabilmente a causa di infiltrazioni d’acqua alla base degli edifici coinvolti, non ha fortunatamente provocato feriti o vittime. A dare l’allarme per primo sarebbe stato un giovane sposo residente nello stabile che ha riportato i danni maggiori. Domenico si sarebbe insospettito perché le porte di casa non si chiudevano più a causa di dislivelli improvvisi nella pavimentazione. Boati, rumori sordi e crepe nel muro, invece, erano stati notati anche da altri condomini. Chiamato un ignegnere per un sopralluogo, si ha avuto la conferma dei sospetti. Il palazzo è stato sgomberato dai vigili del fuoco nella notte. Alla base del palazzo, i tecnici avrebbero accertato una vasta presenza d’acqua. Poi, all’alba di oggi, il crollo, dopo almeno due ore di preoccupanti scricchiolii che avrebbero lasciato presagire quanto sarebbe poi successo.

Scene di disperazione tra i residenti sgomberati in via precauzionale. Alcuni hanno trovato riparo in un albergo dove sono stati ospitati, altri hanno dormito da parenti e amici. Quelle case, per loro, rappresentavano l’investimento dei risparmi di una vita, un punto di partenza per ancorarsi e costruirsi un futuro. Piovono, in queste ore, le accuse rivolte al Comune, a cui la cittadinanza chiede soluzioni immediate. Intanto, le mura rimaste in piedi continuano a cadere a pezzi, tradendo la complessità della situazione. Alcuni palazzi vicini, sempre in via precauzionale, sarebbero stati sgomberati per consentire verifiche accurate.

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