Due colpi a distanza ravvicinata, due distributori di benzina presi di mira da banditi a volto coperto e armati. Dietro quei passamontagna ci sarebbero un 18enne e un 19enne, arrestati questa mattina dagli agenti della Polizia di Stato. Dovranno rispondere dei reati di rapina aggravata e resistenza a Pubblico Ufficiale, oltre a essere stati denunciati anche per porto d’armi. Per il più grande dei due, inoltre, c’è anche la violazione degli arresti domiciliari, misura restrittiva alla quale era già sottoposto.
La rabbia di una delle vittime di rapina
“È la terza rapina che subiamo alla nostra stazione di servizio a Capodichino. Fortunatamente non è andata a segno ma i ragazzi non possono rischiare la vita. Vogliamo più controlli, vogliamo la nostra Napoli”. Questo è stato il commento ai fatti del titolare di uno dei distributori di benzina presi ieri di mira dalla giovane coppia di rapinatori. Ha condiviso in rete le sue parole il deputato AVS Borrelli a corredo dei video delle telecamere di sorveglianza dell’attività che mostrano i momenti esatti della rapina.
Ha commentato la situazione il deputato Borrelli, che ha parlato di escalation da fermare assolutamente. “Da tempo segnaliamo la gravità della situazione e sosteniamo la necessità di intensificare controlli e pattugliamenti. Bene l’arresto avvenuto ieri dei due giovani napoletani responsabili della rapina al distributore di Qualiano di cui avevamo postato le immagini della rapina appena ci sono state inviate”.
Potrebbe anche interessarti: Coltellate a rapinatore per vendetta: emergenza giovani armati
Oppure: Carabinieri: controlli ai campi rom. Denunce per abusivismo e sequestri
Segui SiComunicazione su Google News



























