La capitale piange la scomparsa di Davide Lionello, 52 anni, figlio dell’iconico attore e doppiatore Oreste Lionello, deceduto ieri pomeriggio nella stazione Subaugusta della linea A della metropolitana di Roma. Il drammatico evento è avvenuto nel tardo pomeriggio del 25 gennaio 2026, quando l’uomo è stato travolto dal convoglio in arrivo sui binari.
Davide, nato a Roma il 19 settembre 1973, aveva seguito le orme del padre nel mondo del doppiaggio, diventando a sua volta una voce familiare per il pubblico italiano. Tra i suoi lavori più noti figurano i doppiaggi di Charlie Custer in “Holly e Benji” e Chunk nel film “I Goonies”. Per anni si era anche occupato della gestione dei diritti legati al patrimonio artistico del padre e negli ultimi tempi stava lavorando con la sorella Alessia a un documentario dedicato al centenario della nascita di Oreste, che ricorrerà nel 2027.
Le circostanze della tragedia
Secondo le prime ricostruzioni, Davide si sarebbe lanciato volontariamente sui binari proprio all’arrivo del convoglio, in quello che testimoni e autorità stanno trattando come un gesto estremo.
La malattia e la reazione della famiglia
Da anni l’uomo combatteva con una malattia psichiatrica diagnosticata come disturbo bipolare, affrontando ricoveri e terapie che negli ultimi due anni lo avevano portato sotto cura presso una clinica specializzata. La sorella ha espresso sgomento e rabbia, definendo la tragedia “evitabile” e chiedendo chiarezza sulle modalità di uscita dalla struttura e sulla gestione delle cure.
La comunità dello spettacolo e gli appassionati di doppiaggio ricordano oggi non solo la figura di Davide, ma anche l’eredità artistica del padre Oreste, che ha segnato intere generazioni con la sua voce e la sua carriera.
Potrebbe anche interessarti: È morto Tino Santangelo, ex vicesindaco di Napoli



























