A Casoria continua l’emergenza crolli: ieri altre tredici famiglie hanno lasciato le loro abitazioni, portando a 113 il totale degli sgomberati in appena una settimana. L’allarme è scattato in via Padre Ludovico, dove una residente ha segnalato crepe sulle pareti. I vigili del fuoco hanno subito provveduto allo sgombero cautelativo, mentre tecnici e ingegneri hanno avviato verifiche strutturali approfondite. Le prime analisi escludono problemi alla rete idrica o fognaria: l’origine delle lesioni sarebbe più complessa, legata a cavità sotterranee e infiltrazioni d’acqua. Nel pomeriggio sono iniziati nuovi carotaggi sui palazzi per valutare la stabilità.
In serata vertice in Comune con il prefetto Michele Di Bari: «Finora siamo riusciti a evitare danni alle persone grazie alla collaborazione tra istituzioni. Gli sgomberati avranno tutto il supporto necessario», le sue parole. Le famiglie sono state sistemate in strutture alberghiere: 80 su 98 ospiti sono già accolti in hotel. L’assessore alle Politiche sociali Salvatore Iavarone e il sindaco Raffaele Bene hanno lanciato un appello ai proprietari di case vuote: «Mettiamole a disposizione di chi ha bisogno». Intanto la Procura di Napoli Nord ha aperto un’indagine per crollo di costruzione con pericolo per l’incolumità pubblica. Nel frattempo, Comune e Regione stanno predisponendo fondi per garantire assistenza agli sfollati.
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