Dopo i gravi scontri avvenuti lungo l’autostrada A1 tra ultras del Napoli e della Lazio, arriva una decisione netta da parte del Viminale. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi di entrambe le squadre fino al termine della stagione. Una misura drastica, adottata per garantire l’ordine pubblico e prevenire il ripetersi di episodi di violenza lontano dagli stadi.
Il provvedimento, secondo quanto si apprende, non riguarderà il derby Roma-Lazio, attualmente in programma per il 17 maggio e ancora da calendarizzare ufficialmente. La scelta è motivata dall’assenza di spostamenti organizzati delle tifoserie, trattandosi di una gara interna per entrambe le squadre della Capitale.
Gli scontri tra Ceprano e Frosinone sull’A1
Gli episodi che hanno portato allo stop sono particolarmente allarmanti. Nella giornata di domenica, la polizia è intervenuta lungo la carreggiata nord dell’A1, nel tratto compreso tra Ceprano e Frosinone, dove era stata segnalata la presenza di gruppi di persone con il volto coperto e armate di bastoni, intente ad affrontarsi direttamente in autostrada. All’arrivo degli agenti, i soggetti coinvolti si erano già dileguati.
Successivamente, circa ottanta tifosi laziali sono stati intercettati al casello di Monte Porzio Catone. Il gruppo, di ritorno dalla trasferta di Lecce e in viaggio a bordo di van e auto private, sarebbe stato coinvolto in un contatto con ultras del Napoli lungo la stessa arteria autostradale, nel territorio di Frosinone. Secondo le ricostruzioni, i supporter si sarebbero fermati volontariamente, scendendo dai mezzi per dar vita a una colluttazione sulla carreggiata.
Diverse armi improvvisate sequestrate dalla Polizia
Durante i controlli, dagli interni di uno dei van sono stati lanciati lungo il ciglio della strada oggetti atti a offendere, compresi coltelli da cucina. Il materiale è stato immediatamente sequestrato e i passeggeri accompagnati in Questura per gli accertamenti. Altri tifosi, viaggianti su un pullman, sono stati intercettati in zona piazza Don Bosco: alcuni di loro sono stati trovati in possesso di taglierini e petardi, mentre all’interno del mezzo sono stati rinvenuti caschi, aste e altri artifici pirotecnici.
Un quadro che ha spinto il Ministero dell’Interno a intervenire con fermezza, nella consapevolezza che la violenza tra tifoserie rappresenta ancora una criticità seria per il calcio italiano.




























