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Bagnoli, bonifica e disagi per l’America’s Cup: “Sospendete i lavori”

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La bonifica di Bagnoli pare andare avanti con maggiore slancio, da quando hanno annunciato l’arrivo dell’America’s Cup. La notizia e le conseguenze, però, sembrano piuttosto indigeste ai residenti. “Abbiamo bisogno di risposte chiare e le vogliamo da tempo”, ha denunciato Paola Minieri del Borgo Coroglio.

Silenzio di protesta al primo tavolo in Prefettura

Lei, insieme a una delegazione di rappresentanti del territorio, è stata presente all’incontro che si è tenuto questa mattina in Prefettura. A convocare il tavolo, il prefetto Michele Di Bari, a seguito delle recenti proteste dei cittadini per i continui disagi vissuti a Bagnoli. Al tavolo però le delegazioni dei cittadini hanno scelto di non interloquire.

“Lo hanno deciso loro mesi fa quando hanno itnerrotto ogni comunicazione reale con il territorio”, ha ribattuto Walter Iannuzzi dell’assemblea popolare Bagnoli – Campi Flegrei. “Erano mesi che chiedevamo degli incontri per capire lo stato di avanzamento della bonifica e le misure da mettere in campo per lavoro e bradisismo. Questa cosa è stata negata”.

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La protesta e la seduta monotematica

“Quando gli abitanti hanno iniziato a bloccare i camion perché esasperati dalle conseguenze dei lavori in corso, siamo stati convocati, probabilmente per attutire le preoccupazioni”, ha continuato. “Le preoccupazioni però devono essere attutite con un processo costante di ascolto. Abbiamo bisogno di una vera bonifica, dell’accesso del parco urbano, di una spiaggia. Non serve una Bagnoli a uso e consumo dei privati che, fatto l’evento, andranno via lasciandola nel deserto e nelle macerie come ha fatto la fabbrica trent’anni fa”, l’amara conclusione di Iannuzzi.

“Non è possibile che la Coppa America privilegino alcune cose e ne sottovalutino altre: dev’essere un evento per tutti e non solo per gli affaristi e quelli che vogliono prendersi la città. Vogliamo le vere bonifiche, non quelle finte”, ha insistito Minieri. Per il 3 marzo, poi, è stato annunciato un tavolo monotematico sull’annosa questione. Per Iannuzzi la scelta è estremamente tardiva: una considerazione condivisa anche da Minieri. “Il sindaco deve riceverci al più presto. Il 3 marzo è tardi, ma ci saremo”, ha concluso la proprietaria di Borgo Coroglio.

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