Le polemiche arbitrali continuano ad animare il dibattito calcistico italiano. A intervenire questa mattina è stato il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, arrivando in Lega Calcio per l’assemblea odierna, tornando sui temi legati alla direzione arbitrale e al ruolo del sistema calcio nel suo complesso.
Il riferimento allo scorso campionato
Marotta ha ricordato come l’attuale classe arbitrale fosse già in carica nella scorsa stagione, sottolineando un episodio che, a suo giudizio, ha inciso sull’esito finale del campionato. “Noi Inter abbiamo perso lo Scudetto per un punto e in occasione di Inter-Roma fu riconosciuto, a posteriori, un clamoroso calcio di rigore a nostro favore”, ha spiegato il presidente nerazzurro, precisando che la società si è sempre attenuta alle decisioni prese sul campo.
Il caso Napoli e le polemiche attuali
Il numero uno dell’Inter ha poi ricordato come, nella stagione in corso, il club sia intervenuto pubblicamente in una sola occasione: quella della partita di Napoli. In quel caso, secondo Marotta, il calcio di rigore assegnato avrebbe indirizzato l’incontro in modo determinante. Un episodio che, successivamente, sarebbe stato analizzato dagli organi competenti e giudicato non corretto.
Le dichiarazioni arrivano nel contesto delle polemiche seguite al derby d’Italia di sabato sera, segnato dall’espulsione del difensore della Juventus Pierre Kalulu dopo una simulazione di Alessandro Bastoni.
L’appello al sistema calcio
Per Marotta, la questione va oltre il singolo episodio. “Ci troviamo davanti a un malessere generale”, ha affermato, invocando una presa di responsabilità collettiva. Un richiamo diretto non solo agli arbitri, intesi come organismo attraverso AIA e CAN, ma anche alle società, ai dirigenti, agli allenatori, ai giocatori e alla federazione.
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