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Addio a Domenico Caliendo, mamma Patrizia e la Fondazione

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Una fondazione per chiedere verità e trasformare il dolore in impegno concreto. Dopo la morte del piccolo Domenico Caliendo, la madre Patrizia Mercolino annuncia la nascita di un ente che porterà il nome del figlio.

Una fondazione per ricordare il piccolo Domenico

«Il mio solo pensiero è stato Domenico. Ma adesso voglio giustizia, voglio la verità», ha dichiarato. L’obiettivo è duplice: tenere vivo il ricordo del bambino ed evitare che tragedie simili possano ripetersi. La fondazione sosterrà i piccoli pazienti in attesa di trapianto e le loro famiglie, ma anche chi si ritiene vittima di casi di malasanità.

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Le avvertenze contro le truffe

Non solo parole. Questa mattina, insieme all’avvocato Francesco Petruzzi, Patrizia Mercolino si recherà dal notaio Roberto Dante Cogliandro, a Napoli, per avviare formalmente l’iter. Per costituire una fondazione è necessario un capitale iniziale di almeno 30mila euro: per questo sarà creato un comitato di raccolta fondi con un conto corrente dedicato, così da evitare truffe. Nei giorni scorsi, infatti, erano circolati sui social appelli con Iban non riconducibili alla famiglia.

La compostezza e la forza della madre hanno colpito l’opinione pubblica. Un dolore che richiama alla memoria quello di altre tragedie che hanno segnato il Paese. Anche allora, da una perdita, nacque un cambiamento. L’auspicio è che la storia di Domenico possa diventare un punto di svolta, spingendo a rivedere protocolli e a investire di più nella formazione, perché – come ripete la madre – nessun altro bambino debba vivere ciò che ha vissuto suo figlio.

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