Proseguono senza sosta le indagini a Ibiza per identificare l’assassino di Francesco Sessa, il 35enne originario di Pagani ucciso nel pomeriggio di mercoledì 29 aprile. Il violento episodio si è consumato a Platja d’en Bossa, in un’area tra i comuni di Ibiza e San José, nei pressi di un locale attualmente chiuso.
La dinamica dell’aggressione
Secondo le ricostruzioni fornite dai media locali, intorno alle 16:30 la vittima sarebbe stata vista discutere animatamente con altre due persone. Il confronto, avvenuto pare in lingua italiana o dialetto napoletano, è degenerato rapidamente: Francesco è stato raggiunto da un fendente fatale al torace.
A lanciare l’allarme è stata una passante che, dopo aver parcheggiato l’auto, ha visto il giovane riverso a terra in una pozza di sangue. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori, che hanno tentato manovre di rianimazione per oltre un’ora, per il 35enne non c’è stato nulla da fare.
Franceso viveva a Ibiza da 10 anni
Francesco Sessa viveva alle Baleari da circa dieci anni, inserendosi con successo nel settore della ristorazione. Da tempo lavorava come pizzaiolo presso la pizzeria “Pummarola Ibiza”, punto di riferimento per la cucina tradizionale napoletana sull’isola. Chi lo conosceva lo descrive come un lavoratore instancabile e un “bravo ragazzo”, totalmente estraneo a contesti di criminalità.
La fuga dell’assassino
La Guardia Civil è al lavoro per risalire all’identità degli aggressori. Secondo alcune testimonianze l’esecutore materiale del delitto sarebbe fuggito a bordo di un’auto.
Al momento restano aperti diversi interrogativi sul movente. Se in un primo momento si era ipotizzato un tentativo di rapina finito nel sangue, gli investigatori non escludono la pista del “regolamento di conti”. Quest’ultima ipotesi, tuttavia, sembra scontrarsi con il profilo pulito del giovane pizzaiolo delineato dalla comunità locale. In attesa di riscontri ufficiali dalle autorità spagnole, il dolore unisce l’isola di Ibiza e la città di Pagani, entrambe profondamente scosse da questa tragedia.




























