Si avvicina con l’auto ai rifiuti, abbassa il finestrino e getta qualcosa tra la spazzatura depositata. Pochi istanti e si alza del fumo dai sacchi. Questa è la scena ripresa da una telecamera di sicurezza piazzata dai Carabinieri Forestali nel vesuviano, più precisamente a Terzigno. Il responsabile del gesto è stato arrestato in differita: si tratta, a quanto si apprende, di un 60enne pregiudicato. 20 i sacchi di rifiuti di varia natura – tra cui plastiche e rifiuti urbani – inceneriti dal piromane.
Tra il 30 aprile e il 5 maggio, rifiuti sono stati sversati da parte di tre soggetti di nazionalità italiana. Uno di questi, rendono noto i militari, è già noto alle forze dell’ordine e sono tutti residenti sempre nei paesi vesuviani di età compresa tra i 35 ed i 70 anni utilizzando l’auto di uno di questi. I Carabinieri deferivano questi ultimi all’Autorità Giudiziaria, ai sensi degli artt. 255 e 256 Testo Unico Ambientale, ritirando anche la patente del conducente dell’auto utilizzata per lo sversamento illecito dei rifiuti.
In chiusura di nota ufficiale, la precisazione dei Carabinieri Forestali del Parco Nazionale del Vesuvio. “L’ecodelitto della combustione illecita dei rifiuti previsto dall’art. 256 bis, Testo Unico Ambientale, permette agli organi di polizia qualora ne ravvisano i presupposti, di arrestare successivamente, e comunque entro le 48 ore, a seguito di visione di filmati ottenuti utilizzando dispositivi elettronici soggetti che compiono taluni reati a danno dell’ambiente come previsto dal D.L. 116/25”.





























