Conte ha distrutto lo spogliatoio del Napoli, ha usato metodi nazisti per gli allenamenti e per zittire i suoi giocatori che, in caso di lamentele, finivano in tribuna sotto la voce “infortunato”. Racconta l’ultimo anno di calcio a Napoli Fabrizio Corona nella sua puntata di Falsissimo dedicata al club azzurro. “A me è passata la voglia di guardare le partite di calcio, almeno quelle italiane”.
Protagonista della puntata è Antonio Conte, il tecnico del Napoli di De Laurentiis. Venticinque minuti di parole shock e racconti, che vedrebbero Conte promotore di allenamenti massacranti, da “nazisti”, oltre che di episodi gravissimi in quel di Castel Volturno, tra minacce, rivolte e tradimenti, culminati talvolta con l’arrivo della Polizia.
Falsissimo, Corona parla di Conte al Napoli
“È convinto di essere il comandante di un esercito che non lo regge, non lo sopporta”. Così, a un certo punto, Fabrizio Corona traccia il ritratto di Antonio Conte, l’allenatore che oggi ha lasciato il team azzurro ma che col Napoli ha vinto lo Scudetto nella stagione 24/25 e la Supercoppa nel 25/26. “Conte è un allenatore despota: un ossessionato. Utilizza i giocatori non per i soldi, quelli non gli interessano perché non se li gode: li usa come pedine per i suoi obiettivi”.
Al Napoli, nel colorito racconto di Corona, Conte al suo arrivo avrebbe dettato numerose condizioni: su tutte, una sorta di clausola che avrebbe obbligato il patron ADL a non rilasciare dichiarazioni o commenti sulla squadra. “Gli allenamenti sono metodi nazisti, non mi vergogno a dirlo. Sono allenamenti che ha appreso alla Juventus, quella di Agricola, quella dopata. Qual è il metodo? È quello Juve, perché Conte è fautore di quella società che ha vinto 9 scudetti di fila”. Il risultato? Un Napoli che “in questa stagione ha vissuto un fallimento totale”, oltre ad aver registrato 42 infortuni.
Sono contro Conte, pronti ad andare via: De Bruyne, Lobotka, Anguissa, Meret, Rrahkmani, Buongiorno
“I giocatori lo odiano e non lo seguono, la squadra lo vuole cacciare”. La situazione a cui fa riferimento Corona nell’ultima di Falsissimo è molto simile a quella di un ammutinamento. “Lo spogliatoio è talmente spaccato che è impossibile recuperarlo”. Svela poi una ipotetica chat di gruppo riservata ai giocatori, nella quale circolerebbero lamentele e gli atleti si darebbero manforte. “I più importanti hanno già dichiarato che se Conte rimarrà a Napoli, non rinnoveranno e andranno via”, prosegue l’ex paparazzo. Nella lista ci sono : De Bruyne, Lobotka, Anguissa, Meret, Rrahkmani, Buongiorno, Lang, Beukemà e Juan Jesus.
“Questo è il mondo di Conte: uno che ha denunciato alla Digos dei dirigenti della squadra per minacce prove audio, documenti con la Digos a Castel Volturno. I giocatori non ce la fanno più”. E sarebbe stato proprio un gruppo di persone interne alla squadra ad aver contattato Corona per dargli le notizie: a dirlo è lo stesso ideatore di Falsissimo. “Vogliamo sputtanare Conte a livello nazionale, distruggere il rapporto con moglie e famiglia e così via”: queste le parole, riporta Corona, utilizzate dal presunto gruppo di ammutinati.
I presunti flirt con Antonella Fiordilisi (volto di Tale e Quale Show), i dissapori anche con la dirigenza della società sportiva. In conclusione di puntata, dunque, l’ex paparazzo rivela chi avrebbe fatto partire l’operazione mediatica contro l’oggi ex allenatore azzurro: “Il mandante di questo sputtanamento è… Meret! Promessa della nazionale, acquisto importantissimo in cui il Napoli credeva. Anche questo è il calcio…”.





























