Una registrazione drammatica, acquisita agli atti dell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico, racconta gli ultimi momenti del confronto tra i medici del Monaldi e la madre del bambino.
E’ la sera del 19 febbraio
È la sera del 19 febbraio. Domenico è ricoverato dopo il trapianto del cuore danneggiato dal ghiaccio secco durante il trasporto da Bolzano ed è ancora collegato all’Ecmo, il macchinario che lo tiene in vita. La mamma, Patrizia, registra di nascosto il colloquio con il primario Guido Oppido e altri specialisti, dopo che l’équipe ha escluso la possibilità di un secondo intervento.
Nell’audio, il primario parla di una situazione ormai disperata. “Tutti dicono che è inoperabile”, afferma Oppido, spiegando che anche gli altri medici sono concordi sull’impossibilità di procedere.
La madre chiede se esistano alternative, un cuore artificiale o altre soluzioni. Ma la risposta è netta: “Il cuore artificiale è impossibile”. Oppido aggiunge di non aver mai visto un paziente restare così a lungo attaccato all’Ecmo e conferma che alcuni organi del bambino non funzionano più.
Due giorni dopo, Domenico muore
Due giorni dopo, il 21 febbraio, Domenico morirà. Domani intanto è previsto davanti al gip l’interrogatorio bis del primario Oppido e dell’operatrice Emma Bergonzoni. Oltre all’ipotesi di omicidio colposo, devono rispondere anche di falso sui tempi dell’espianto del cuore del bambino. La Procura ha chiesto per entrambi una misura interdittiva.




























