Si è spenta all’età di 87 anni Angela Luce, grande protagonista del cinema, del teatro e della musica italiana, considerata una delle figure più rappresentative della cultura napoletana del Novecento. Con la sua scomparsa Napoli perde una voce autentica, capace di attraversare generazioni artistiche mantenendo sempre un forte legame con la tradizione partenopea.
Solo pochi giorni fa l’artista aveva espresso parole di profondo dolore per quanto accaduto al Teatro Sannazaro, dimostrando ancora una volta l’attenzione e l’amore verso il mondo teatrale cittadino, che ha rappresentato una parte fondamentale della sua carriera.
Chi era Angela Luce
Angela Luce esordì nel cinema italiano nel 1956 con il film Ricordati di Napoli, dando inizio a un percorso artistico straordinario che l’ha vista collaborare con alcuni dei più grandi nomi dello spettacolo italiano. Nel corso degli anni ha lavorato accanto a maestri del calibro di Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Pier Paolo Pasolini, Dino Risi, Ugo Tognazzi, Vittorio De Sica, Totò, Eduardo De Filippo e Alberto Sordi, costruendo una carriera ricca di interpretazioni intense e riconoscibili.
La carriera tra cinema e teatro
Importante anche il suo contributo musicale: nel 1975 partecipò al Festival di Sanremo con la canzone Ipocrisia, classificandosi al secondo posto e conquistando pubblico e critica. Oltre all’attività di attrice e cantante, fu anche autrice di testi musicali e poesie, confermando una sensibilità artistica completa.
L’eredità culturale lasciata a Napoli
Angela Luce ha rappresentato per decenni un ponte tra teatro popolare e grande cinema d’autore, incarnando un’identità culturale profondamente napoletana ma capace di parlare a tutta l’Italia. La sua eredità artistica resta oggi un patrimonio prezioso, destinato a continuare attraverso le sue opere e il ricordo di chi l’ha amata sul palco e sullo schermo.




























