Vincere ad Affari Tuoi è il sogno di milioni di telespettatori, ma la cifra annunciata in televisione non coincide quasi mai con quella che il concorrente porta realmente a casa. Il motivo è legato a una serie di trattenute fiscali e costi tecnici che riducono in modo significativo il premio nominale.
Le vincite dei giochi televisivi rientrano nella categoria dei “redditi diversi” e sono soggette a tassazione. In base all’articolo 30 del DPR 600 del 1973, sui premi dei giochi svolti nell’ambito di spettacoli radiotelevisivi viene applicata una ritenuta alla fonte del 20%, a titolo di imposta. Questo significa che la decurtazione avviene immediatamente, prima ancora che il premio venga erogato.
Le tasse sulle vincite dei giochi televisivi
Prendendo come esempio il premio massimo di 300.000 euro, la prima trattenuta fiscale riduce la somma a 240.000 euro. Ma non è finita qui. La RAI, infatti, eroga le vincite sotto forma di gettoni d’oro, il cui acquisto è soggetto a IVA al 22%. Secondo l’emittente pubblica, questo costo deve essere sostenuto dal vincitore, con un’ulteriore riduzione dell’importo disponibile.
Gettoni d’oro, IVA e costi di conversione
A incidere ulteriormente è il passaggio finale: la conversione dei gettoni d’oro in denaro contante. Questa operazione comporta una commissione che si aggira intorno al 5%, applicata dagli operatori che si occupano della trasformazione dell’oro in liquidità.
Alla fine del percorso, dei 300.000 euro iniziali resta circa il 60% della cifra annunciata. In termini concreti, la vincita effettiva si aggira intorno ai 180.000 euro. Una somma importante, certo, ma ben lontana dall’importo che viene presentato in trasmissione e che spesso alimenta aspettative non del tutto realistiche.
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