La polizia sta indagando sull’agguato avvenuto questa notte nel rione Sanità a Napoli. Due persone sono arrivate ferite al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini dopo essere state colpite da proiettili esplosi in vico Lammatari. Si tratta di un uomo di 29 anni che ha una ferita al braccio e di un ragazzo di 19 anni finito in rianimazione in prognosi riservata. L’episodio si inserisce in un quadro di violenze che da decenni segnano il centro storico della città e, in particolare, il cuore del Rione Sanità.
Nel rione sono i giovani, sempre più spesso, i protagonisti degli atti di violenza
Il quartiere è da tempo teatro di sparatorie e agguati armati, spesso costati la vita a giovani. Nel 2015 Genny Cesarano, 17 anni, fu ucciso da una pallottola esplosa durante una “stesa” di camorra in piazza Sanità. Aveva la “colpa” di stare alle 2 di notte con altri coetanei. La sua morte innocente scosse l’intero rione e resta un simbolo doloroso della violenza giovanile nel quartiere.
Gli episodi evidenziano come la facilità di circolazione delle armi tra gruppi giovanili e le dinamiche di conflitto tra bande stiano trasformando il rione storico in un teatro di violenza che continua a fare vittime tra i più giovani.
La vicenda secondo le prime indagini
Secondo le prime ipotesi, sarebbe riconducibile a contrasti tra piccole bande locali composte da giovani e giovanissimi la sparatoria avvenuta stanotte nel rione Sanità di Napoli dove sono rimasti feriti due giovani di 19 e 21 anni. Quello che ha avuto la peggio è il più giovane, raggiunto al petto dai colpi. Al momento appare meno probabile l’ipotesi dell’agguato, che però rimane comunque in piedi.
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