Cerca
Chiudi questo box di ricerca.

Arbitraggi, contro il Como il Napoli paga il rigore dato a Vergara

Como Napoli rigore vergara

Non ci sono dubbi: quello di Ramon è un fallo da cartellino giallo. Manganiello, a pochi centimetri dall’azione, non vede il contatto, non lo interpreta correttamente e non lo sanziona. Fischia il fallo e chiude tutto lì. Ma non può finire così.

L’intervento del difensore del Como su Højlund, all’ingresso dell’area di rigore nella partita di ieri sera al Maradona, valida per i quarti di finale di Coppa Italia, è evidentemente da punire con il cartellino.

Perchè non sventolare il secondo giallo e mandare negli spogliatoi Ramon?

Se tutti i commentatori televisivi, ex arbitri, ex giocatori e giornalisti hanno sposato la tesi di Antonio Conte, parlando di un intervento chiaramente da cartellino giallo, perché Manganiello non ha estratto il cartellino?

Banner pubblicitario Sicomunicazione

La compensazione che fa discutere

La domanda, per chi segue il calcio tutti i santi giorni dell’anno, sembra avere un’unica risposta: Manganiello ha compensato quanto accaduto domenica a Marassi. Il rigore su Vergara, infatti, concesso con una certa leggerezza al 95’, e giudicato inesistente da Dino Tommasi (componente della CAN A e B) nel corso di Open VAR, sarebbe alla base della mancata espulsione di ieri sera. Una sorta di compensazione. Una cosa che in questo campionato sembra ripetersi giornata dopo giornata.

Antonio Conte ha detto: “Tutti si lamentano, gli arbitri devono migliorare”

“Non mettiamoci a parlare sempre di arbitri e di errori, perché c’è sempre qualcuno che poi alla fine si lamenta. Non è una buona stagione per gli arbitri e i Var, spero che possano trovare il modo di migliorare perché tutti si lamentano, non si parla di singoli. Serve uno step in avanti, perché così come miglioriamo le squadre è giusto che Rocchi migliori anche gli arbitri. Non va bene per il calcio in generale”.

Conte ha detto una sacrosanta verità: nessuno è contento degli arbitri (forse solo Chivu)

In queste settimane Spalletti ha scelto l’ironia, Gasperini è andato giù pesante. De Rossi ha dichiarato di non riconoscere più il suo sport. Prima di loro erano toccati ad Allegri, Sarri con Lotito, Vanoli, Di Francesco, Palladino. Tutti hanno avuto e subito torti. Tutti si sono lamentati. Per Spalletti, per responsabilizzare la classe arbitrale, c’è bisogno di rendere i fischietti dei professionisti. Forse è una soluzione. Di certo, però, si può affermare che il VAR non è stato la panacea di tutti i mali.

Potrebbe anche interessarti: Coppa Italia: Napoli Como (1-1) 7-8, azzurri fuori dopo i calci di rigore

https://www.sicomunicazione.it/arbitraggi-contro-il-como-il-napoli-paga-il-rigore-dato-a-vergara/

In evidenza

CRONACA

POLITICA