Da gennaio 2026 entra in vigore una nuova fase dell’Assegno unico e universale per i figli a carico, con importi rivalutati, soglie ISEE aggiornate e un calendario delle erogazioni già definito dall’INPS. La misura rimane uno dei principali strumenti di sostegno alla genitorialità e alle famiglie con figli, ed è destinata a milioni di nuclei in tutta Italia.
Cos’è l’Assegno unico 2026 destinato alle famiglie italiane
L’Assegno unico e universale (AUU) è un contributo economico riconosciuto dallo Stato alle famiglie con figli a carico. La prestazione è erogata dall’INPS e spetta:
- per ogni figlio minorenne,
- per figli maggiorenni fino al compimento dei 21 anni, al ricorrere di condizioni specifiche (studio, tirocinio, lavoro con redditi bassi, disoccupazione, servizio civile),
- senza limiti di età se il figlio è con disabilità.
L’assegno è “universale” poiché garantito anche alle famiglie senza ISEE o con ISEE elevato, sebbene in misura inferiore rispetto alle fasce più basse.
Importi 2026: rivalutazione e nuove soglie ISEE
A partire dal 1° gennaio 2026, gli importi vengono adeguati all’inflazione (circa +1,4%), con incrementi sia per le fasce più basse sia per quelle alte. Le novità principali sono:
- Assegno massimo: passa da circa 201 euro a 203,80 euro al mese per figlio nella fascia di ISEE più bassa.
- Assegno minimo: aumenta da circa 57,50 a 58,30 euro al mese per figlio nelle fasce alte o in assenza di ISEE.
- Soglie ISEE aggiornate: la prima soglia – che dà diritto all’importo massimo – sale a circa 17.468,51 euro, mentre la soglia più alta arriva a circa 46.582,71 euro.
Questi aggiornamenti implicano che, a parità di reddito, alcune famiglie potrebbero rientrare in una fascia più vantaggiosa rispetto all’anno precedente.
Le quote possono inoltre aumentare in presenza di maggiorazioni previste per:
- nuclei con più figli,
- genitori entrambi lavoratori,
- figli con disabilità,
- madri under 21.
ISEE e novità 2026: più vantaggi per le famiglie
Per il 2026 sono state introdotte modifiche significative nel calcolo dell’ISEE, che incidono direttamente sull’importo dell’assegno unico e su altri bonus familiari. Tra le principali novità:
- Franchigia sulla prima casa aumentata, con un valore esentasse più alto (fino a 91.500 euro per la casa principale e fino a circa 200.000 euro in alcune città), riducendo l’impatto del patrimonio immobiliare sul calcolo dell’ISEE.
- Scale di equivalenza maggiorate per famiglie con più figli, il che può portare a un ISEE complessivo più basso a parità di reddito, facilitando l’accesso a importi più elevati dell’assegno.
Ricordiamo che l’ISEE deve essere valido per poter ottenere l’importo pieno dell’assegno: senza un ISEE aggiornato, si rischia di percepire solo l’importo minimo.
Calendario degli accrediti 2026
L’INPS ha già definito il calendario dei pagamenti per tutto l’anno 2026, con date di accredito periodiche per l’Assegno unico:
- gennaio: 21 e 22 gennaio 2026,
- febbraio: 19–20 febbraio,
- marzo: 19–20 marzo,
- aprile: 20–21 aprile,
- maggio: 20–21 maggio,
- giugno: 18–19 giugno,
- luglio: 20–21 luglio,
- agosto: 18–19 agosto,
- settembre: 21–22 settembre,
- ottobre: 21–22 ottobre,
- novembre: 19–20 novembre,
- dicembre: 16–17 dicembre.
Per i nuovi richiedenti, il primo accredito avverrà generalmente nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda.
Chi può presentare domanda e requisiti principali
L’assegno unico spetta a tutte le famiglie con figli a carico indipendentemente dalla condizione lavorativa: dipendenti, autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati possono presentare domanda.
La misura copre:
- figli minorenni,
- figli maggiorenni fino a 21 anni se in formazione, lavoro con basso reddito o disoccupazione ufficiale,
- figli con disabilità senza limiti di età.
La richiesta dell’assegno unico può essere effettuata online sul portale INPS, tramite CAF o patronati, utilizzando SPID, CIE o CNS per l’accesso.
In sintesi
L’Assegno unico per il 2026 conferma la sua funzione di sostegno prioritario alla famiglia, con:
- importi rivalutati sulla base dell’inflazione,
- soglie ISEE aggiornate e più favorevoli,
- nuove regole ISEE più vantaggiose per le famiglie con figli,
- calendario dei pagamenti già definito per tutto l’anno.
Con queste novità, il contributo diventa più accessibile e adeguato al costo della vita per molte famiglie italiane nel 2026.



























