Sarà dedicata a Claudio Monteverdi la serata concerto del 5 febbraio ad Avellino, con l’esecuzione de Il combattimento di Tancredi e Clorinda, capolavoro del primo Seicento proposto nella sua versione originale con strumenti storici. Un evento raro per la Campania e per l’intero Mezzogiorno, inserito nel progetto PNRR “Digital and International Arts through Augmented Reality and Research for Young Students (Artists)”, programma che punta su ricerca, formazione e internazionalizzazione musicale.
Al Duomo l’appuntamento curato dal Conservatorio
L’appuntamento si terrà nel Duomo cittadino e rappresenta uno dei momenti centrali del percorso artistico e scientifico promosso dal Conservatorio. Grande l’attesa, come sottolineato dalla direttrice Gabriella Della Sala, che evidenzia il valore strategico dell’iniziativa: un progetto che unisce innovazione, ricerca e crescita territoriale, rafforzato anche dalla gestione di procedure complesse legate ai fondi PNRR, con ricadute concrete sulle risorse e sulle competenze disponibili per studenti e docenti.
Strumenti barocchi e prassi filologica
Il responsabile scientifico del progetto, il maestro Gianvincenzo Cresta, parla di un percorso formativo strutturato che trova nel concerto un punto di sintesi artistica. Il programma è interamente dedicato a Monteverdi e sarà eseguito secondo prassi filologicamente informata, con violini barocchi, viola da gamba e clavicembalo. Dopo Avellino, il progetto volerà all’estero con un’esecuzione prevista il 7 febbraio alla Bahçeşehir University di Istanbul, rafforzando il dialogo culturale internazionale.
La presidente del Conservatorio, Giuliana Franciosa, sottolinea inoltre il legame con la città: l’iniziativa è pensata come un omaggio ad Avellino e come base per una collaborazione più stretta con le istituzioni locali, anche attraverso una lettera d’intenti già inviata al Comune.
Il concerto si presenta così come un evento di alto profilo artistico, capace di coniugare rigore musicologico e apertura globale.
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