Il sistema arbitrale italiano è ormai al centro di una crisi profonda e senza precedenti. Lo scontro tra FIGC e Associazione Italiana Arbitri non accenna a placarsi e rischia di cambiare radicalmente gli equilibri del calcio italiano. A poche ore dalla conferma in appello della sospensione per 13 mesi del presidente AIA Antonio Zappi, il numero uno della Federcalcio Gabriele Gravina ha inviato una dura lettera di diffida al vicepresidente vicario arbitrale Francesco Massini, certificando una frattura istituzionale ormai evidente.
La riforma FIGC: addio al designatore scelto dall’AIA
In via Allegri il clima è rovente e la parola d’ordine è una sola: riforma immediata. Dopo una delle peggiori stagioni arbitrali degli ultimi anni, segnata da polemiche, errori e proteste continue da parte dei club di Serie A, la FIGC intende intervenire in modo strutturale sul sistema delle designazioni.
L’idea sul tavolo è rivoluzionaria: sottrarre all’AIA il potere di nominare il designatore arbitrale di Serie A e Serie B. La Federcalcio starebbe lavorando alla creazione di una società controllata al 100% dalla FIGC, guidata da un consiglio di amministrazione composto da tre membri. Sarà questo organismo a nominare un responsabile tecnico con pieni poteri sugli arbitri di vertice, superando di fatto l’attuale modello.
Il futuro degli arbitri italiani tra riforme e ricorsi
L’obiettivo dichiarato è spezzare dinamiche interne considerate troppo legate a correnti e logiche associative, dove – secondo molte critiche – le carriere arbitrali sarebbero state influenzate più dagli equilibri politici interni che dal merito sul campo.
Lo scontro si è ulteriormente irrigidito dopo il comunicato AIA del 5 febbraio, nel quale l’associazione aveva attaccato la magistratura ordinaria per alcune richieste di archiviazione relative ad aggressioni contro giovani arbitri. Toni giudicati inaccettabili dalla FIGC, che ha formalmente diffidato Massini dall’utilizzare espressioni simili.
Nonostante la tensione altissima, Gravina non sembra orientato al commissariamento dell’AIA. La Federcalcio attenderà infatti l’esito del ricorso di Zappi al Collegio di Garanzia del CONI prima di eventuali ulteriori decisioni. Ma una cosa appare ormai chiara: il sistema arbitrale italiano è a un bivio storico.
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