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Caso Caliendo, Petruzzi: “Finito tempo bugie, è tempo di verità”

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“È inaccettabile. La difesa di Oppido e Bergonzoni sta cercando di far espungere dal fascicolo del gip la relazione di Oppido del 30 dicembre 2025 che costituisce il falso insieme al Diario clinico firmato da Bergonzoni”. A dirlo è stato l’avvocato Francesco Petruzzi, il legale della famiglia del piccolo Domenico, morto all’ospedale Monaldi dopo un trapianto di cuore.

A Bari, intanto, iniziano i test dell’incidente probatorio sui due cuori del piccolo. Da un lato, il cuore malato con cui era nato, dall’altro quello arrivato da Bolzano che gli è stato impiantato al Monaldi. “Una volta ho detto che era finito il tempo della speranza e che iniziava il tempo delle responsabilità. Oggi dico che è finito il tempo delle bugie e inizia quello della verità”, ha detto il legale riferendosi all’incidente probatorio in corso.

Caso Caliendo, presunto scudo penale cercato della difesa

“Da un lato dicono che la scheda Cec (circolazione extracorporea) e la cartella anestesiologica, che riportano gli orari esatti, sono false”, aggiunge, “però, senza sporgere querela di falso. Dall’altro vogliono cancellare la prova del falso”. Petruzzi evidenzia che un tentativo simile, di non far ammettere alcuni documenti, era stato fatto nell’udienza precedente.

“Una volta ho detto che era finito il tempo della speranza e che iniziava il tempo delle responsabilità. Oggi dico che è finito il tempo delle bugie e inizia quella della verità”. Petruzzi continua a ribadire la richiesta e l’ipotesi di “omicidio volontario attraverso il dolo eventuale”, che al momento non risulta contestato dagli inquirenti. Il legale sostiene che ci sono stati “degli atti omissivi a nostro avviso volti all’occultamento che hanno quantomeno diminuito le possibilità di sopravvivenza di Domenico in quello che è successo dal 23 dicembre scorso fino al giorno della sua morte”.

Per il 4 maggio è in programma il secondo interrogatorio del cardiochirurgo Oppido e della seconda operatrice Emma Bergonzoni. Prima, sul fronte del risarcimento richiesto all’ospedale, “c’è la trattativa al Monaldi. Incontrerò per la seconda volta l’ufficio affari legali del Monaldi, questa volta per cercare di definire la questione sul piano civile”. “Ricordo che il risarcimento non comporterà la mancata costituzione di parte civile al procedimento penale, noi saremo presenti nel processo fino all’ultimo giorno, perche’ l’obiettivo primario è la giustizia”

https://www.sicomunicazione.it/caso-domenico-caliendo-avvocato-bugie-verita/

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