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Champions: Copenhagen Napoli 1-1. Occasione sprecata

Copenhagen Napoli occasione sprecata McTominay

Non doveva finire 1-1 tra Copenhagen e Napoli. Gli infortuni non possono diventare un alibi quando sei superiore sulla carta, sei in vantaggio di un gol e giochi con un uomo in più a centrocampo. Questo penultimo turno del maxi girone di Champions League non permette al Napoli di stare tranquillo. Gli azzurri dovranno giocarsi tutto in casa, al Maradona, contro il Chelsea tra una settimana. Ma torniamo alla partita di questa sera.

Primo tempo in vantaggio

La coltre di nebbia che avvolge il campo al momento del fischio d’inizio restituisce subito il clima particolare di Copenhagen-Napoli. Le temperature sono rigide, ma il Napoli non si lascia intimidire: gli azzurri partono con personalità e intensità, mostrando carattere fin dai primi minuti, nonostante il simbolo del leone campeggi sullo stemma dei padroni di casa. È Højlund, dopo appena qualche istante, a creare il primo vero pericolo per la formazione di Antonio Conte: il suo destro a giro dal limite scheggia la traversa, sfiorando il vantaggio. Poco più tardi tocca al prodotto del vivaio Vergara andare vicinissimo al gol, con un tiro che accarezza il palo. Anche in questo caso la sorte non sorride al Napoli. L’inerzia dell’incontro cambia in modo netto quando Delaney interviene in maniera scomposta su Lobotka: il piede alto e l’entrata pericolosa non lasciano spazio a interpretazioni. Richiamato dal VAR, l’arbitro rivede l’azione e non ha esitazioni nell’estrarre il cartellino rosso.

Nel secondo tempo il Napoli non sfonda e subisce il pari

Senza particolare ardore, gli azzurri gestiscono il possesso palla fin dall’inizio della ripresa. La sensazione è che la squadra di casa sia pronta a cedere, ma Højlund e Vergara non affondano il colpo. Il tempo scorre così lentamente, annoiando chi segue da casa e lasciando qualche timida speranza ai tifosi danesi.

Il primo tiro in porta del Copenhagen arriva al 63’: da un calcio d’angolo, apparso piuttosto generoso e segnalato dal guardalinee, i padroni di casa trovano la conclusione con il difensore centrale Meling, che costringe Milinković-Savić a un intervento in tuffo. Poco dopo arriva l’episodio decisivo: Buongiorno recupera male la posizione, commette fallo e concede un calcio di rigore al Copenhagen. Dal dischetto Jordan Larsson si fa ipnotizzare dal portiere azzurro, che respinge il tiro dagli undici metri. Il pallone però resta in area e Larsson, tutto solo, è rapido a ribadire in rete, riscattando immediatamente l’errore.

La partita si accende negli ultimi 10 minuti

Al Copenhagen non sembra mancare un uomo in campo. Gli ultimi minuti sono equilibrati con azioni da una parte e dall’altra. All’84esimo è Olivera a cercare la porta con un colpo di testa, trovando pronto il portiere. I sei minuti di recupero non servono a Lucca, Ambrosino e Højlund a sfruttare i cross che arrivano dalle fasce. Gli azzurri escono a testa bassa consapevoli di avere sprecato una grandissima occasione. Il Napoli chiude questa prima parte della giornata al 23esimo posto con 8 punti in classifica.

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