Una due giorni europea tra emozioni, rimonte e delusioni per le italiane impegnate in Champions League. Il bilancio finale promuove l’Atalanta, salva l’orgoglio della Juventus nonostante l’eliminazione e boccia l’Inter, fuori dalla competizione senza raggiungere gli ottavi di finale. Le sfide di mercoledì 25 febbraio hanno regalato spettacolo e colpi di scena fino agli ultimi minuti.
L’Atalanta di Palladino è l’orgoglio italiano
La formazione guidata da Palladino travolge 4-1 il Borussia Dortmund, ribaltando il 2-0 subito in Germania e conquistando una straordinaria qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. Decisivo il rigore trasformato da Samardzic al 98’, assegnato dopo revisione Var per un fallo di Bensebaini su Krstovic, nato da un errore del portiere Kobel.
La Dea sblocca il match già al 5’ con Scamacca e raddoppia prima dell’intervallo grazie a Zappacosta. Nella ripresa arrivano le reti di Pasalic e Adeyemi, prima dell’esplosione finale che certifica una rimonta memorabile e conferma l’Atalanta come protagonista europea.
Juventus in dieci rimonta tre gol ma si arrende ai supplementari
La Juventus di Spalletti partiva dal pesante 5-2 subito in Turchia contro il Galatasaray. Il rigore realizzato da Locatelli riaccende subito lo Stadium e cambia l’inerzia della gara. L’espulsione di Kelly, punito dopo un contrasto di gioco, complica però i piani bianconeri.
Nonostante l’inferiorità numerica, la Juve crea numerose occasioni, colpisce un palo con Yildiz e trova i gol della speranza con Gatti e McKennie. Ai supplementari i bianconeri calano fisicamente: Osimhen firma il 3-1 che indirizza definitivamente la sfida, mentre il 3-2 finale di Yilmaz arriva troppo tardi. Eliminazione amara, ma prestazione di carattere.
Inter eliminata dal Bodo: sogno Champions finito
Serata negativa invece per l’Inter, chiamata alla rimonta contro i norvegesi del Bodo ma sconfitta anche a San Siro. I nerazzurri creano diverse occasioni nel primo tempo con Frattesi, Esposito e Zielinski, senza però trovare il gol.
Al 58’ l’episodio decisivo: errore di Akanji che favorisce Blomberg, Sommer salva inizialmente ma Hauge segna sulla respinta. Lo stesso Hauge serve poi l’assist per il raddoppio di Evjen. Bastoni accorcia nel finale, ma non basta a evitare l’eliminazione europea.




























