Appuntamento questa mattina in piazza Garibaldi, ore 9:30. Dopo la partenza, il giro lungo via Foria, per poi scendere a piazza Dante. Striscioni, megafoni, cori, fumogeni e bandiere sono stati portati dagli studenti e dalle studentesse di Napoli e della provincia per la città in una marcia di protesta.
Il flash mob contro le vittime dell’alternanza scuola-lavoro
Una manifestazione dichiaratamente antifascista, quella organizzata dai giovani partenopei scesi a protestare per le vie della città in questo venerdì di metà ottobre, ma che non esaurisce qui i suoi argomenti. L’alternanza scuola-lavoro continua a essere al centro delle critiche di studenti e studentesse, come dimostrato dal flash mob messo in atto all’esterno dell’Istituto Tecnico Statale “Della Porta – Porzio” di via Foria.
Qui tre studenti, vestiti con tute bianche da lavoro macchiate di vernice rossa, sono rimasti stesi a terra sui sampietrini della strada, a simboleggiare le morti sul lavoro dei giovani Giuliano, Giuseppe e Lorenzo, che hanno perso la vita proprio durante l’attività prevista per l’alternanza tanto contestata dal comparto studentesco.
Le ragioni dietro la protesta
“E’ evidente che c’è una crisi della democrazia e della partecipazione politica, che è rappresentativa di un Paese in cui non esiste una reale alternativa che possa rispondere ai bisogni materiali di studenti e studentesse, ma anche dei lavoratori, dei precari e di tutti”, sono state le parole di uno dei membri dei coordinamenti che hanno organizzato la manifestazione odierna. “Non solo i drammatici risultati delle elezioni“, articola poi uno studente, “ma siamo in piazza anche per l’abolizione dell’alternanza scuola lavoro: siamo la generazione costretta ad andare nelle fabbriche a lavorare al posto di stare tra i banchi”.
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