Errori, leggerezze, forse anche incomprensioni. Gettano solamente nuove ombre, gli ultimi elementi raccolti nell’inchiesta sul caso del trapianto di cuore a cui si è sottoposto il piccolo Domenico Caliendo.
L’espianto del cuore e i problemi in sala
A Bolzano, gli ispettori del ministero della Salute proseguono le loro indagini. Intanto, agli atti sono arrivate anche presunte incomprensioni fra i medici partenopei e il team medico di Innsbruck. In sala operatoria a Bolzano, infatti, ci sarebbero stati alcuni problemi durante l’espianto multiorgano del donatore. La comunicazione fra i medici austriaci e i colleghi di Napoli, però, sarebbero avvenute in inglese, forse causando la mancata comprensione di qualche dettaglio.
Un drenaggio insufficiente durante la fase di perfusione del cuore destinato a Domenico. L’intervento correttivo del team di Innsbruck. Ai sanitari partenopei, di queste contingenze, potrebbe essere arrivato poco o nulla. L’analisi degli cellulari sequestrati potrebbe consentire di far luce su questo ultimo ritrovamento. Resta, infine, la questione del ghiaccio aggiunto a Bolzano e il rispetto dei protocolli e dei controlli previsti sulle procedure di trapianto.
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